Imola. Un rapinatore seriale che ha compiuto, con l'aiuto di complici, sette furti fra aprile e luglio 2017 e probabilmente altri nei mesi successivi. Si tratta di Jacopo Sami Sagrini, 27enne residente a Imola già conosciuto dalle forze dell'ordine, arrestato dagli agenti della polizia del commissariato di via Mazzini a casa sua il 9 gennaio per furto e ricettazione. Ora si trova in custodia cautelare in carcere alla “Dozza” a Bologna.

Sagrini è accusato di aver compiuto cinque furti allo stesso distributore di benzina sulla via Montanara, di aver rubato un'auto e di aver fatto un furto in un'abitazione. Questi sette furti sono stati realizzati tutti utilizzando la stessa auto all'insaputa del proprietario che lasciava le chiavi in auto e chiudeva il cancello con il telecomando sentendosi un po' troppo tranquillo. Ma Sagrini e soci, che lo pedinavano, conoscevano bene le sue abitudini, aprivano il cancello col telecomando e poi usavano l'auto riportandola al suo posto durante le notti nelle quali effettuavano i colpi. La polizia già aveva raccolto materiale attraverso le telecamere del distributore. Tuttavia, una volta, Sagrini ha compiuto un errore.

Dopo essere entrato in un'abitazione e aver rubato oro, oggetti preziosi e carte di credito per circa ottomila euro, Sagrini si è ferito a un piede uscendo da una finestra verso le 5.30 del mattino. Ma soprattutto, poco dopo, si è presentato al Pronto soccorso dell'ospedale Nuovo dicendo di essersi ferito al piede facendo la doccia. La cosa ha insospettito gli agenti del posto di polizia del Pronto soccorso. L'esame del dna, risultato lo stesso lasciato sulla finestra della casa depredata, non ha lasciato dubbi. Il pm Lazzarini ha chiesto l'arresto e il Gip Zavaglia è stata d'accordo.

Ora gli agenti del commissariato stanno continuando a indagare per scoprire i due complici dell'arrestato ed eventuali altri furti da attribuire alla banda.