Imola. Primi vagiti di una lista civica. Nascerà nel giro di una decina di giorni, in vista delle elezioni amministrative del prossimo maggio, con una propria sede in via Emilia e dovrebbe vedere fra i suoi promotori avvocati di prestigio come Michele Taroni e, forse, anche Giuseppe Farina assurto recentemente alle cronache cittadine per aver denunciato le molestie sessuali subite dalla figlia a opera di un immigrato nella biblioteca comunale. Denuncia più che giusta, seppur con toni di stampo un po' “leghisti”. Sia Taroni sia Farina sia altri come Davide Fiumi sono persone da sempre lontane dal centrosinistra imolese e alcuni di loro negli ultimi anni si sono visti in prima fila a incontri pubblici del Movimento 5 stelle quando l'attuale candidato premier dei pentastellati Luigi Di Maio è venuto in città, ma poi non hanno trovato sintonia con i grillini locali. Ora pare certo che la lista civica partirà probabilmente sostenendo l'obiettivo di correre da sola, ma sarebbe un'impresa improba già entrare in consiglio comunale con un solo componente.

Se tali civici decideranno di contare di più, dipenderà pure dal risultato che otterrà a Imola il centrodestra alle elezioni politiche del 4 marzo. Nel caso fosse buono e premiasse l'attuale capogruppo di Forza Italia Galeazzo Bignami, anch'egli avvocato bolognese (con ottime conoscenze a Imola) che si candiderà alla Camera a Bologna nell'uninominale e nel proporzionale, la lista civica potrebbe rimanere tale ma  vedere se esistono le condizioni per un'alleanza con il centrodestra. In caso positivo, i civici potrebbero pure avere il posto di candidato sindaco del centrodestra visti i veti incrociati fra Lega Nord e Forza Italia.

Intanto nel Movimento 5 stelle si sta ancora votando per le parlamentarie fino a giovedì 18 gennaio. Alla Camera, dove il regolamento impone di non avere più di 40 anni salvo eccezioni, c'è qualche mal di pancia fra i votanti perché i candidati del territorio sono stati poco presenti o quasi assenti alle iniziative degli ultimi anni. Chissà che non venga concessa una deroga, che non arrivi una sorpresa. Al contrario, al Senato, ci sono attivisti storici come Stefania ColucciChiappe, Annalisa Roda, Max Vasselli (alle amministrative del 2013 a Imola fu il primo dei non eletti, ndr), Claudio Castellari, Massimo Neri e Fabiano Cavina. Per quanto riguarda il candidato sindaco alle amministrative, i due nomi più probabili sono ancora quelli dei consiglieri comunali, ancora in carica per pochi giorni, Manuela Sangiorgi e Patrik Cavina.

Nel centrosinistra, dopo tanto parlare, è sceso un improvviso silenzio. Tutti aspettano il risultato di Daniele Manca alle politiche del 4 marzo. Soprattutto l'assessore all'Ambiente Davide Tronconi, fresco di bocciatura della sopraelevazione della discarica Tre Monti che aveva appoggiato mettendosi l'elmetto in prima fila, il quale ha proposto addirittura una moratoria fino al 4 marzo, ovvero non discutere fino ad allora di elezioni amministrative. Insomma tirare le cose per le lunghe per poi dire che i tempi sono troppo stretti per una consultazione che sarebbe doverosa, almeno fra gli iscritti e i simpatizzanti al Pd, fra i tre che si sono già candidati a sindaco: lo stesso Tronconi, Fabrizio Castellari e Anna Pariani che sta organizzando una cena a Bubano per raccogliere i suoi sostenitori la prossima settimana. Per gli alleati, si è candidata finora la sola assessore alla Scuola Giuseppina Brienza. Una gara fra quest'ultima, magari un carneade dell'ultima ora, e un solo candidato Pd come vorrebbe il segretario di viale Zappi Marco Raccagna, sarebbe una farsa. Senza offese per la farsa, genere teatrale con radici molto antiche.

(Massimo Mongardi)