Imola. Il 24 gennaio 2018 sarà l'ultimo giorno di lavoro da sindaco di Daniele Manca. Il politico farà rotta, dicono i ben informati, verso un seggio elettorale sicuro. Forse a Imola nel proporzionale. E, se tutto andrà come previsto, siederà su uno scranno parlamentare, forse da deputato.

Ma le dimissioni del primo cittadino rischiano di lasciare il segno in città. L'autodromo Ferrari oggi non ha ancora un calendario di pista. E non è cosa di poco conto. In assenza dell'approvazione di una delibera di giunta comunale nessuna attività potrà essere svolta sull'anello del Santerno. Il recepimento delle richieste di Formula Imola in un atto dell'amministrazione è, ed è sempre stata negli ultimi anni, la condizione necessaria per vestire di legittimità formale la programmazione.

Pertanto, come ogni anno, la giunta comunale dovrà approvare il calendario di pista, facendo proprie le osservazioni degli enti (Ausl, Arpae) e Comitati e licenziare conseguentemente un programma che traccerà la stagione motoristica e di eventi. Fino ad oggi all'albo pretorio del Comune di Imola non vi è alcuna traccia di quell'atto e, ne consegue, che, con beneficio d'inventario, nessuna attività per la prossima stagione è stata fin d'ora approvata. Considerato che la legge prevede che “le dimissioni presentate dal sindaco diventano efficaci ed irrevocabili trascorso il termine di 20 giorni dalla loro presentazione al consiglio… e si procede allo scioglimento del rispettivo consiglio nonché delle rispettive giunte” non paiono esistere i tempi tecnici per poterlo fare entro il prossimo 24 gennaio.

Proprio qui potrebbe nascere il problema. Una giunta comunale che non c'è più e un commissario prefettizio che arriva portando con sé un bagaglio culturale e di sensibilità che – su quell'argomento – potrebbe essere diverso da quello di chi ha guidato la politica in città negli ultimi dieci anni.

(Verner Moreno)