Tutti sanno che il rifasamento di un impianto è obbligatorio in quanto l'ente distributore dell'energia elettrica ha imposto alcune clausole contrattuali tramite dei provvedimenti tariffari del CIP (n° 12/1984 e n° 26/1989) per una migliore e più economica utilizzazione dell'energia.

Nello specifico per quanto riguarda gli impianti a bassa tensione e con potenza impegnata maggiore di 15kW:
Nello specifico per quanto riguarda gli impianti a bassa tensione e con potenza impegnata maggiore di 15kW:
– se il fattore di potenza medio mensile è inferiore a 0,7 è obbligatorio rifasare l'impianto;
– se il fattore di potenza medio mensile è compreso tra 0,7 e 0,9 non vi è obbligo ma si è sottoposti a pagare una penale per l'energia reattiva;
– se il fattore di potenza medio mensile è superiore a 0,9 non bisogna rifasare e non si va incontro a nessuna penale.
Pertanto ognuno di noi è chiamato ad effettuare il rifasamento almeno fino ad un 
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Cos'è il rifasamento
Con il termine di “rifasamento” si indica ciascun provvedimento che mira ad aumentare o per meglio dire migliorare il fattore di potenza  di un dato carico, al fine di ridurre, a pari potenza attiva assorbita, il valore della corrente che circola nell'impianto.
Il fine ultimo è quello di diminuire le perdite d'energia e di ridurre le potenze apparenti cui proporzionare i macchinari e le linee.

Chi decide di non rifasare un impianto elettrico può andare incontro al pagamento di una penale in bolletta secondo quanto stabilito dalle norme vigenti.

Questo perché fornire energia elettrica con un angolo di sfasamento  fra la tensione (V) e la corrente (I) di alimentazione molto alto, va a penalizzare l'ente produttore dell'energia, dal momento che per poter avere la stessa potenza attiva dovrà produrre una corrente maggiore.

I vantaggi del rifasamento
Tra i vantaggi più importanti del rifasamento vi sono:
– importi ridotti per le fatture di energia elettrica, tanto che nella maggioranza dei casi l'intero processo si ripaga in un anno di esercizio, o meno;
– ridotte perdite di energia per riscaldamento dei cavi elettrici;
– impianto più potente;
– minor riscaldamento da parte del trasformatore MT/BT ma con maggior disponibilità di potenza;
– riduzione degli interventi intempestivi del limitatore di corrente che interrompono il ciclo produttivo.

Sono davvero numerosi i vantaggi, la cosa fondamentale è capire quale sia il punto in cui vanno installati i condensatori in modo da sfruttare al meglio tali vantaggi.

Non vi sono regole valide per ogni tipo di impianto e in teoria i condensatori possono essere installati in qualsiasi punto, ma occorre valutare la realizzazione da un punto di vista pratico ed economico.

Ecco perché a seconda delle modalità di ubicazione dei condensatori si distinguono 5 principali metodi di rifasamento:
rifasamento distribuito: consiste nel collegare una batteria di condensatori dimensionata direttamente ai terminali del dispositivo utilizzatore che ha bisogno di potenza reattiva, inoltre l'installazione è semplice e poco costosa;
rifasamento per gruppi: riguarda il rifasare localmente gruppi di carichi con caratteristiche di funzionamento simili tramite installazione di una batteria di condensatori. In questo caso i benefici del rifasamento saranno sentiti solo dalla linea a monte del punto in cui è installata la batteria dei condensatori e quindi non comporta una spesa eccessiva;
rifasamento centralizzato: si tratta della soluzione maggiormente utilizzata e consiste nell'installazione in un unico quadro automatico posto in genere nel punto di consegna dell'energia o dopo il trasformatore;
rifasamento misto: è un mix tra il rifasamento distribuito e quello centralizzato. In questo modo viene utilizzato il rifasamento distribuito per gli apparecchi che necessitano di maggior potenza e quello centralizzato per il restante.
rifasamento automatico: viene utilizzato maggiormente quando non si ha un assorbimento costante di potenza reattiva ad esempio per via di cicli di lavoro in cui si utilizzano macchine con differenti caratteristiche elettriche. Vengono così adoperati sistemi di rifasamento automatici che, tramite un sistema di rilevamento varmetrico e di un regolatore di fattore di potenza, permettono l'inserzione o la disinserzione automatica di diverse batterie di condensatori, in modo da seguire le variazioni della potenza reattiva assorbita e mantenere costante il fattore di potenza dell'impianto.