Bologna. Quasi un anno fa intervistavamo l'assessore alla Mobilità Irene Priolo, partendo dalla percezione dei bolognesi di trovarsi in una città difficile da attraversare. Allora le chiedemmo la prospettiva dell'amministrazione in merito a tre tematiche: l'allargamento dei parcheggi, gli incentivi all'uso dei mezzi pubblici e il controverso Passante di mezzo. Un anno dopo ci troviamo su una buona strada?

Assessore, uno dei problemi manifestati dai cittadini è la mancanza di parcheggi in centro. Ultimamente si dibatte molto della Staveco, destinata negli ultimi anni a una vastissima gamma di progetti, sfumati uno dopo l'altro. Rientra in un piano concreto l'estensione dello spazio destinato al parcheggio?
“Su Staveco stiamo discutendo con la Soprintendenza, e grazie ai loro suggerimenti abbiamo lavorato a una proposta progettuale. È in corso un dialogo tra Comune, Soprintendenza e Agenzia del Demanio, proprietaria del bene: dobbiamo superare il vincolo della demolizione di alcuni edifici, in quanto se la Soprintendenza ci chiedesse di ricostruirli ex post, il numero di posti auto aumenterebbe in misura minima e i costi supererebbero i benefici. L'area in cui sono presenti gli edifici, che si trovano ora in stato di abbandono e deperimento, è da sempre destinata al parcheggio: quella che si è venuto a creare è una zona degradata, che necessita di un cambiamento. Per questo stiamo discutendo di una doppia possibilità: da una parte estendere il parcheggio, dall'altra riqualificare l'area. L'amministrazione ha già a disposizione in bilancio le risorse da destinare al parcheggio, sono ottimista”.

E sui parcheggi sotterranei? Anche questa è una proposta che circola da tempo…
“Un consigliere di minoranza ha avanzato questa proposta, che riguarderebbe in particolare i parcheggi pertinenziali. In merito, riscontriamo due problemi: abbiamo già realizzato diversi parcheggi, ma questi non si vendono. La motivazione è la seguente: essendo prevista in città la sosta gratuita per i residenti, non vi sarà mai una convenienza nel parcheggiare in una struttura quando vi è la disponibilità di un parcheggio pubblico gratuito. Il secondo problema è rappresentato dai tempi e dai costi di realizzazione dei parcheggi interrati: inoltre, una volta realizzato un parcheggio come quello in Piazza VIII Agosto, è inevitabile che esso preveda della tariffe elevate, funzionali a rientrare nel piano economico di investimento. Stiamo lavorando all'interno del PUMS per trovare il modo di liberare spazio in superficie, tenendo conto di tutte queste problematiche.”

Arriviamo al secondo tema: un anno fa ci eravamo lasciati con l'auspicio che i bolognesi iniziassero a fare un uso sempre più ampio dei mezzi pubblici, a discapito di quelli privati.
“Abbiamo sottoscritto il Patto Regionale dei Trasporti con la Regione, che quest'anno si ripropone di fare l'integrazione tariffaria ferro-gomma, lasciando agli enti locali quella gomma-gomma. Mi spiego: un cittadino che si sposta da Sant'Agata bolognese con un abbonamento, una volta a Bologna è tenuto ad averne un altro per girare in città, e di conseguenza non è molto incentivato a utilizzare i mezzi pubblici poiché dovrebbe pagare un prezzo elevato. È nostra intenzione fare un'integrazione tariffaria, per permettere al cittadino dell'area metropolitana di poter girare ovunque con lo stesso abbonamento, sperando di incentivarlo così all'uso dei mezzi pubblici. L'altro versante su cui siamo impegnati è quello relativo al tram. Nelle ore di punta, gli autobus sono molto carichi e l'unico mezzo che permette di avere una capienza maggiore è il tram. Infatti, rispetto ai 18 metri che la legge prevede per l'autobus, il tram ha un limite più alto e garantirebbe lo spazio necessario per trasportare anche cento persone in più. Nel merito, portiamo avanti un dialogo col Ministero dei Trasporti per vedere di inserire la città nelle linee di finanziamento previste per quest'anno. La convenzione tra Governo e Città Metropolitana è già stata firmata dalla Corte dei Conti, e al suo interno sono previsti quattro milioni di euro per la prima linea. Abbiamo intenzione di aprire il dibattito pubblico e procedere su questa strada; la città di Firenze nel corso di tre anni è riuscita a finire quattro linee di tram, e i cittadini sono stati molto soddisfatti della scelta. Auspico lo stesso per Bologna.”
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Parliamo infine del Passante Dopo una lunga discussione, il progetto dovrebbe partire a breve…
In realtà il percorso è stato abbastanza breve: tra l'iter amministrativo e il dibattito pubblico, necessario vista la grande importanza dell'opera, avevamo dato per scontato tempi decisamente più lunghi. Ora è stata chiusa la valutazione di impatto ambientale e il Ministero ha firmato il decreto di via; prossimamente il Ministero dei Trasporti aprirà la Conferenza dei Servizi, che solitamente ha una durata compresa tra 4 e 6 mesi. Dopodiché, non essendo prevista una procedura di gara in quanto l'intervento è di competenza di Autostrade, si passerà direttamente all'avvio dei cantieri.”

(Alberto Pedrielli . La foto è di Michele Mastrosimone)