Imola. Due donne, combattive e piuttosto giovani. Sono le prescelte da Liberi e Uguali per i collegi uninominali di Camera e Senato che comprendono il territorio imolese. Per la Camera il volto è molto noto, quello dell'ex presidente del consiglio comunale Paola Lanzon che esordisce: “Per me è un onore e una grande rsponsabilità dopo che ho passato gli ultimi anni nel Pd con grande amarezza e tristezza. E dire che in quel progetto ci avevo creduto, sono entrata in consiglio comunale con segretario Pier Luigi Bersani che è una persona che stimo molto così come Vasco Errani. Rimango veramente stupita assai negativamente quando sento giudizi sprezzanti su di loro, ricordo che quando veivano a Imola da presidenti dell'Emilia-Romagna i dirigenti locali gli facevano il codazzo. La mia ultima tessera del Pd è del 2016, poi ho votato Sì al referendum sulle trivelle e No a quello Costituzionale. All'ultimo congresso del Pd non ho partecipato in nessun modo perché non si è parlato di politica, mentre considero molto positivamente Pietro Grasso e Laura Boldrini, offesa ingiustamente in tutti i modi. La gente è stanca di troppe promesse, parlano di un milione di posti di lavoro in più quando il 94% sono precari, considerano lavoro anche quando chiamano un giovane 10 minuti prima per essere sul posto di lavoro 10 minuti dopo. Sono contenta che Liberi e Uguali sia nato, in caso contrario avrei avuto per la prima volta problemi a votare e spero che chi ha dubbi di astensione abbia un sussulto di fiducia nella sinistra che rappresentiamo”.

Eluania Grillo, al Senato in un collegio più grande, è sindacalista, di sinistra, insegnante e, ironizza, “non ho alcuna parentela con Beppe”. “Faccio parte di 'Possibile' (la formazione di Pippo Civati, ndr) – spiega la Grillo -, sono sempre stata dalla parte della sinistra di chi ha perso il lavoro a 50 anni e non lo trova più, per una sanità pubblica davvero accessibile a tutti, per un'istruzione pubblica, laica aperta a tutti fino all'Università abolendo il numero chiuso e le tasse. Dobbiamo dare importanza alla Ricerca e ai Beni culturali, una grande ricchezza del nostro Paese ed essere fermi nella condanna di rigurgiti fascisti che stanno purtroppo nascendo anche nel nostro territorio. Il fascismo non è un'opinione, è un crimine, come diceva il Presidente Sandro Pertini”.

Infine il coordinatore circondariale di Liberi e Uguali Antonio Borghi ha ringraziato Domenico Errani che per primo è uscito dal Pd per costituire il gruppo consiiare “bersaniano”.

(m.m.)