Ha suscitato un bel po' di polemica la nota inviata da Confindustria Cuneo alle famiglie dei ragazzi che si apprestano in questo periodo a scegliere il loro corso di studi superiore. A lavorare in fabbrica, questo il messaggio in soldoni.

La lettera del presidente confindustriale Mauro Gola sprizza ottimismo da tutti i pori. Magnifico il dato sull'occupazione. Tanto che su 100 ragazzi da occupare – dice – le aziende del cuneese sono riuscite ad assumerne 104! Un miracolo come, e forse più del mai logoro e sempre apprezzato, da destra e sinistra: “1 milione di posti di lavoro”.

Ecco che allora, a ben vedere, forse non di polemica si tratta. Si potrebbe parlare di eccesso di entusiasmo, un abbrivio che ha fatto inciampare il presidente (operaio?) fino a cadere su una semplice somma. Un incidente di percorso ma nel segno della “RESPONSABILITA'” (proprio così, maiuscola), sia nei confronti dei nostri figli, che del benessere sociale e del nostro territorio

Peccato però che a ben guardare, e c'è chi lo fa come Almalaurea, oltre all'entusiasmo dell'impiego operaio ci stanno i dati, quelli un poco più corretti. E cosi si scopre che, due dati su tutti, in Italia i laureati guadagnano il 42% in più dei diplomati e che il 78% degli occupati in età lavorativa sono laureati contro il 65% dei diplomati.

“Cari genitori, tanti di voi, si trovano in questi giorni ad affrontare una difficile decisione: la scelta della scuola superiore per il proprio figlio”. Ebbene, aggiungiamo noi dopo le parole di Gola: fate attenzione ai consigli, in ballo c'è il futuro.

(Verner Moreno)