Imola. Un Fabrizio Castellari dai due volti: da un lato pieno appoggio alla campagna elettorale per le polittiche del Pd nel territorio imolese, dall'altra diventa generico e ambiguo sul voto comunale del prossimo maggio sul quale non pronuncia mai la parola “primarie”, dopo che ne era stato l'alfiere in più di una direzione del partito.

“Certamente la candidatura del sindaco Daniele Manca come capolista al Senato per il Pd è il riconoscimento meritato per il ruolo, da lui svolto oramai da tempo, ben oltre i confini territoriali – commenta Castellari che quando fu segretario del Pd non era particolarmente amato da Manca -. In questa sede mi preme sottolineare positivamente anche il segno marcatamente ulivista dei due candidati che gli elettori imolesi della coalizione a guida Pd troveranno sulla scheda, quanto ai collegi uninominali: Serse Soverini alla Camera e Sandra Zampa al Senato. Ho avuto modo di conoscere e apprezzare Serse Soverini fin dai primi passi nell'Ulivo di Romano Prodi, a metà degli anni Novanta (Castellari fu uno dei pochi prodiani doc imolesi, ndr). Poi il suo impegno con la Fabbrica del Programma, a fianco di Giulio Santagata e via via un percorso che dall'Ulivo, attraverso i Democratici, è arrivato fino alla scelta recente di dar vita a questa lista alleata del Pd. Stesse origini per Sandra Zampa, impegnata a fianco del Professore per molti anni e poi nelle istituzioni fino al Parlamento, con le insegne del Partito Democratico. Anche in questo caso si tratta di persone di spessore, sia dal punto di vista culturale che politico”.

Ed ecco lo “strano” ragionamento locale. “Se guardo alle prossime elezioni comunali penso che la vocazione ad unire sia la ancora la strada migliore – sostiene Castellari  (quindi un candidato unico del Pd? ndr) -. Unire e allargare il perimetro. Penso alle sigle politiche, alle forze civiche già in campo, con le quali sapremo costruire assieme il progetto comune, ma penso anche a tutto il patrimonio di idee e di valori di tante associazioni, movimenti ed espressioni che a vario titolo costruiscono ogni giorno, e spesso lontano dai riflettori, l'essenza più autentica della nostra straordinaria comunità. E' su questa strada che mi sento impegnato anche personalmente, certo che il dialogo autentico, il confronto e l'apertura portano sempre frutti positivi”. All'apparenza, un Castellari convertito “sulla strada di viale Zappi”.

(Massimo Mongardi)