Imola. “Non si tratta di un voto scontato, ricordo che una volta Davide vinse contro Golia”. Simonetta Mingazzini, 49enne dozzese candidata del centrodestra nel collegio uninominale di Imola alla Camera, prova a sorridere della sua bassa statura prima di affrontare l'arduo compito proposto a lei (che non è mai stata tesserata per nessun partito) dal coordinatore regionale di Forza Italia Massimo Palmizio in un luogo da sempre terreno di conquista del centrosinistra.

“Sono piuttosto preoccupata, il compito è molto impegnativo perché comprende anche tanti Comuni della montagna bolognese – spiega la Mingazzini -. Il tempo della campagna elettorale è pochissimo, ma ci metterò tutto il mio entusiasmo sperando di prendere un po' di voti in più rispetto alla somma dei partiti del centrodestra che mi sostengono. Se i 'vecchi' amministratori di questi territori hanno reso l'Emilia-Romagna una regione forte e produttiva, ultimamente non mi pare certo ci siano state faville. Imola e circondario hanno vivacchiato e nulla più, il Movimento 5 stelle non dà tranquillità perché ha una gran voglia di ribaltare i tavoli senza costruire. Una politica che non mi convince”.

Come farà col suo lavoro e col suo incarico di presidente della Fondazione Dozza Città d'arte?
“Da oggi sono in aspettativa senza stipendio per un mese dal mio lavoro alla Procura generale della Repubblica alla Corte d'Appello di Bologna, resto presidente della Fondazione anche perché non è prevista la figura di un vice, ma non organizzeremo certamente eventi in questo periodo”.

Lei però nel suo impegno politico si è sempre schierata, perdendo, contro il centrosinistra?
“Erano liste civiche in contrapposizione a quelle del partitone e quindi considerate di centrodestra, devo dire che non mi è piaciuta per niente la trattativa non edificante di tutti i partiti per compilare le attuali liste elettorali. Forza Italia, forse più sregolata, mi ha dato fiducia. Basta con le demonizzazioni degli avversari”. Ma in sala erano presenti l'ex capogruppo di Fi a Imola Nicolas Vacchi e Francesco Mariani di Dozza, da lungo tempo in Forza Italia.

Cosa pensa di argomenti caldi come la discarica di via Pediano?
“E' un progetto che ha devastato una delle zone più belle di Imola, le falde sono inquinate e le ripercussioni sulla salute delle persone che ci abitano vicino statisticamente sono negative”.

(m.m.)