“Per farli scegliere da grandi, scegli l'ora alternativa” è lo slogan che apparirà su volantini, manifesti, autobus e giornali locali su iniziativa dei circoli dell'Unione degli atei e degli agnostici razionalisti (Uaar) sparsi su tutto il territorio nazionale. “L'idea è quella di attirare l'attenzione dell'opinione pubblica sul diritto dei più piccini a crescere senza imposizioni, senza dogmi di alcun tipo. Fino al 6 febbraio sono aperte le iscrizioni per l'anno scolastico 2018/19 e i genitori dei piccoli studenti che frequenteranno una prima classe dovranno dunque scegliere se far subire ai propri figli l'insegnamento della religione cattolica oppure offrire loro una educazione laica. Chi passerà a una classe successiva della stessa scuola può semplicemente comunicare la propria decisione alla segreteria: meglio farlo entro il termine previsto per le iscrizioni, ma è possibile anche nei mesi successivi”.

L'invito dell'Uaar è di l'ora alternativa, ossia le attività didattiche e formative che i dirigenti scolastici sono obbligati per legge a garantire, anche per un solo bambino. “Riteniamo infatti che un'ora in cui tutti si possano a sentire a loro agio senza discriminazioni sia la scelta educativa migliore: non è forse più appropriato che i bambini possano, autonomamente e nel tempo necessario, sviluppare proprie convinzioni invece di essere indottrinati tra le mura scolastiche?”.

Quella in corso è la seconda fase della campagna “Posso scegliere da grande?”, che prende spunto dall'inglese 'Please don't label me', lanciata dall'Uaar in novembre in concomitanza con la “Giornata mondiale dei diritti dell'infanzia”.