La nuova Legge di Bilancio, entrata in vigore dall'1 gennaio scorso apportando numerose novità fiscali e tributarie, ha introdotto un pacchetto di incentivi dedicati alle giovani generazioni, mirati a favorire la formazione e a ridurre il costo del lavoro per quelle aziende che li assumono. Le misure si muovono nel senso di colmare la distanza fra la scuola e il mondo dell'impresa, già avvicinate con l'alternanza scuola-lavoro, che mira a ridurre la disoccupazione giovanile fornendo formazione diretta da parte delle aziende che, in questo modo, possono conoscere da vicino quelle figure professionali che potranno poi essere assunte per far fronte alle nuove sfide del mercato.

La leva utilizzata dal Governo per incentivare questo movimento è quella della riduzione del costo del lavoro. Infatti, le aziende che nel 2018 assumeranno con contratto a tutele crescenti e a tempo indeterminato giovani under 35 potranno godere di una riduzione del 50% dei contributi previdenziali. A partire dal prossimo anno, poi, lo sgravio verrà applicato agli inserimenti fissi dei giovani fino a 29 anni. Lo sgravio arriva poi al 100% per gli imprenditori che assumono a tempo indeterminato giovani che hanno svolto nell'azienda attività di alternanza scuola-lavoro e periodi di apprendistato. A tal proposito, si nota che la manovra economica mette a disposizione oltre 250 milioni di euro a finanziamento dei percorsi di istruzione e formazione professionale, iter formativi relativi all'alternanza scuola-lavoro e ai contratti di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale.

Tali incentivi si allargano anche ai dipendenti, qualsiasi sia la loro età, mediante l'introduzione del credito d'imposta applicabile al 40% delle spese sostenute dalle imprese per formare o aggiornare il personale nelle nuove tecnologie previste dal Piano Impresa 4.0.

(Amilcare Renzi)