Faenza. Nasce a San Francisco la collaborazione tra Airbnb e Gastropilgrims, la rete internazionale di chef, sommelier e mixologist nata dall'esperienza del Postrivoro di Faenza, che per Airbnb è talent scout di esperienze culinarie innovative e profondamente in linea con i suoi principi fondanti: interazione, accessibilità e visione globale.

Un gruppo di 14 italiani è partito alla volta della mecca dell'ospitalità americana per creare l'evento “Gastropilgrims @ Airbnb”, la serata che ha ufficializzato la rete di pellegrini del gusto che a livello internazionale promuove, produce e da vita a esperienze dinamiche e uniche legate al convivio.
Il network Gastropilgrims nasce da “Postrivoro” a Faenza, l'evento gastronomico più sovversivo in circolazione che da 6 anni mette insieme oltre 80 persone tra chef, sommelier e amanti della tavola provenienti da ogni continente.

La serata del 2 febbraio al quartier generale Airbnb di San Francisco ha unito 5 chef da tre paesi diversi (Italia, Messico e Stati Uniti), un sommelier di Los Angeles, 2 visual artists romagnoli dal respiro internazionale, due fotografi e videomakers per esportare il pellegrinaggio del gusto e raccontare a un pubblico di oltre 50 ospiti selezionati su invito di San Francisco le storie di ognuno dei personaggi coinvolti che tutte insieme diventano una nuova potente esperienza.

Lo spazio dentro Airbnb è stato progettato e allestito dall'architetto Adrea Montesi insieme allo studio Bartoletti Cicognani per accogliere gli ospiti facendoli parte della narrazione e dividere l'ambiente in vari scenari, presentando così i piatti e i loro abbinamenti con un pellegrinaggio attraverso lo spazio, oltre che con il gusto.

L'artista faentino Nero (Alessandro Neretti) oltre all'aperitivo with view, un'installazione che risaltava i materiali crudi utilizzati dagli chef, ha realizzato un progetto dal titolo boiled meat / tongue project, una serie di 60 piatti per una performance interattiva con gli ospiti che sposa appieno la voglia di Postrivoro e dei Gastropilgrims di condividere e scambiare passioni, esperienze, cibo e parole.
Il claim del progetto è più che mai contemporaneo: “We are in a world that speaks many languages. We are in a world that eats in many languages”.

Il menu ricco e articolato era legato alla cultura di ogni singolo pellegrino e gli abbinamenti birra, vino, Mezcal hanno rafforzato ogni storia. Valeria Margherita Mosca con la sua visione endemica e non coltivata del cibo ha proposto piatti con cibi non reperibili sul mercato, utilizzando erbe e ingredienti selvatici raccolti in loco, Paolo Meneguz ha raccontato la sua visione delle Langhe, il suo territorio di origine, attraverso dei plin, arancini con cinghiale e agnello cotto in maniera ancestrale che riporta al fuoco e al convivio. JC Redon, lo chef messicano, ha portato sulle tavole la sua identità non commerciale e un aspetto poco conosciuto del suo paese, attraverso formiche e cavallette, Chris Wolf da vecchio componente della famiglia del Postrivoro dopo l'esperienza al Viajante di Londra, ha cucinato due piatti legati alla sua concezione del cibo, lo stupore e la bellezza dell'inaspettato, infine Chris Marchino, resident chef di Airbnb, padrone di casa, ha reinterpretato il riso in maniera internazionale.

Gli ospiti sono diventati a loro volta facilitatori di un nuovo linguaggio legato all'esperienzialità e alla voglia di condividere il gusto non solo sulla tavola ma anche e soprattutto dietro le quinte del fare ospitalità, dove il talento, la visione e la sinergia diventano parole che suonano all'unisono e diventano collettive.

Chefs / sommelier coinvolti
• Paolo Meneguz – Ristorante FRE (Italia)
• Valeria Mosca – Wood*ing Wild Food Lab (Italia)
• JC Redon – Teotlacualli (Messico)
• Chris Marchino – Airbnb (USA)
• Chris Wolf – Chef, Bartender, Postrivoro (USA)
• Matthew Kaner – Bar Covell, Augustine Wine Bar, Good Measure (USA)