Il 2017 ha fatto segnare i nuovi record storici per arrivi e presenze turistiche nel territorio imolese e in quello faentino. Per quanto riguarda il 2016, si era chiuso con un incremento generale sia degli arrivi che delle presenze su tutto il territorio di Imola Faenza Tourism Company (IF).

In particolare, Imola aveva registrato il record storico delle presenze: 181.993, con + 9,2% rispetto al 2015, per la prima volta sopra la soglia delle 180mila presenze. Anche Faenza, con 133.719 presenze (+ 11% rispetto al 2015), aveva segnato il proprio record storico. L'andamento positivo dei flussi turistici si era inoltre registrato su tutti gli altri Comuni: Dozza (+ 8,9%), Castel San Pietro (+14,9), Brisighella (+ 5,4%) e Casola Valsenio (+ 2,2%), mentre una flessione si era registrata a Riolo Terme (- 16,5 delle presenze) a causa della chiusura temporanea di alcune strutture ricettive.

Alla luce dei dati 2017 appena pubblicati dalla Regione (ancora provvisori), anche l'anno appena terminato ha visto un deciso aumento dei flussi turistici per tutti i Comuni del territorio che hanno determinato i nuovi record storici di arrivi e di presenze. In particolare il Comune di Imola ha registrato un aumento sia degli arrivi (+13,6% rispetto al 2016) e soprattutto delle presenze: +18,7%, per un totale di 215.993 presenze; significativo è l'aumento superiore rispetto anche alla città di Bologna che cresce del 13,6% rispetto al 2016. Va ricordato che le linee guida della Destinazione Turistica Bologna Metropolitana, il nuovo soggetto titolare delle strategie del turismo della Città Metropolitana, prevedevano per i prossimi tre anni un obiettivo di crescita del 3,5% annuo.

Anche per l'area faentina i dati sono molto positivi con Faenza che stabilisce il nuovo record storico con 191.094 presenze, segnando un + 5,5% rispetto al 2016 (tra l'altro senza contare su Argillà, l'importante manifestazione biennale dedicata al mondo della ceramica artistica), che ritorna in questo anno. Molto bene anche i Comuni di Casola Valsenio (+ 31,9%), Brisighella (+ 14,4%), Riolo Terme (+13,9%) e gli altri comuni dell'URF (+49,9%). Nel complesso si tratta di un importante risultato frutto della sinergia tra pubblico e privato a cui la nascita di Imola Faenza Tourism Company ha dato un ulteriore impulso andando a ricoprire un ruolo operativo e mettendo in essere azioni di promo-commercializzazione in Italia ed all'estero. Partecipazione a fiere specializzate, organizzazione di Educational Tour in sinergia con importanti player del settore, iniziando dal Socio faentino Viaggi Erbacci, partecipazione a Workshop con tour operator selezionati sono state le principali azioni che hanno permesso di innalzare il livello e la qualità delle attività di promozione a favore del territorio. Inoltre l'aggregazione del territorio imolese e faentino ha anticipato le strategie della nuova legge regionale (la n.4/2016 sulla riforma dell'ordinamento turistico regionale), che chiede di allargare la promozione non più solo sui singoli prodotti, ma a territori più estesi per valorizzare l'integrazione delle eccellenze. Motor Valley, Food Valley e Wellens Valley continueranno ad essere i principali prodotti trasversali che ci caratterizzano ai quali si aggiungono le offerte artistico/culturali e quelle legate al turismo “leisure”, attività outdoor, sviluppo del cicloturismo e del turismo esperienziale.