Imola. Parata di assessori e candidati all'inaugurazione della sede elettorale di Daniele Manca, candidato del Pd al proporzionale al Senato, che ha invitato nella centralissima via Mazzini i due prodiani che correranno nel maggioritario nei collegi imolesi alle elezioni politiche del 4 marzo: Serse Soverini alla Camera e Sandra Zampa al Senato. Oltre al segretario di viale Zappi Marco Raccagna, ci sono i consiglieri regionali Pd Roberto Poli e Francesca Marchetti, quasi tutti gli ex assessori della giunta Manca (non abbiamo visto Davide Tronconi, ndr), Fabrizio Castellari e Anna Pariani, candidati a sindaco per le amministrative di maggio, i candidati di altre liste alleate come Gennaro Mancino e Ivan Montanari, l'on. Daniele Montroni, il presidente del Con.Ami Stefano Manara, l'ex maggiorente della Dc Tiziano Campagnoli, Romano Linguerri di Cielle, Vittorio Gardi della vecchia guardia Pci e, fra i pochi giovani, Francesca Degli Esposti e Valentina Laffi.

Manca soffia sull'onda dell'ottimismo: “Il nostro obiettivo è candidarci al governo dell'Italia. I cittadini ci giudicheranno sul fatto che al governo abbiamo portato l'Italia fuori dalla crisi facendo politiche di sinistra, la crescita economica c'è stata, abbiamo allargato i diritti. Ci sono ancora tanti indecisi che invitiamo a giudicarci sui fatti. Vogliamo evitare che l'Italia ritorni a ideologie insidiose per la tenuta democratica del paese, vedo un centrodestra con un Berlusconi vecchio e dietro Salvini che gioca sulla paura della gente che esiste, ma non va alimentata. Intanto Di Maio si candida a premier senza nemmeno aver mai fatto il consigliere comunale e chi a sinistra sta fuori dalla nostra coalizione dà solamente un vantaggio al centrodestra (riferimento a Liberi e Uguali, ndr)”.

Sandra Zampa invita “a parlare con i tanti indecisi che ci sono ancora, i governi di questi anni hanno fatto cose buone, il Pil è a più 1,7% ed è stato inserito il reddito di inclusione anche se dobbiamo continuare sulla scia intrapresa dal premier Paolo Gentiloni. Invito tutti a votare con l'intelletto e non con la pancia”.

Serse Soverini è il meno “politico di mestiere” dei tre: “Sarò spesso a Imola per farmi conoscere meglio così i cittadini potranno decidere se mi merito o meno la loro fiducia. Ho accettato di candidarmi in questo territorio per l'alto grado di cultura che esprime. Sono abituato a lavorare in squadra su cose concrete. L'Emilia-Romagna sta crescendo dal punto di vista economico, ora dobbiamo mettere in equilibrio la società. Andrò negli asili perché è da lì che si comincia a impostare un bambino, bisogna insegnare a scuola, ma anche fuori i mestieri. Sono sempre stato un ulivista, basta con le rotture a sinistra, le abbiamo già viste troppe volte”.

(m.m.)