I carabinieri stanno intensificando i controlli sul territorio del circondario dopo i furti e le rapine che tanti fastidi creano a cittadini e commercianti. E i risultati si cominciano a vedere. Come ha spiegato il capitano Gallù, i due ladri che erano riusciti a fuggire dal negozio di calzature Zama a Toscanella (gli altri due sono stati subito catturati), due uomini di origini marocchine di 31 e 25 anni, sono stati presi a Castel San Pietro e sottoposti a fermo indiziario per rapina in concorso. Le indagini sono state facilitate anche dalla presenza di telecamere nelle vicinanze.

Sempre negli ultimi giorni, è stato arrestato per furto aggravato un cittadino di origine bosniaca di 45 anni che era entrato in un'abitazione in via De Rosa rompendo una tapparella del bagno. Un vicino ha sentito dei rumori strani, ha chiamato il proprietario e i carabinieri. Un ottimo esempio di collaborazione con la popolazione. Così come è buona la collaborazione con le scuole per contrastare lo spaccio di stupefacenti con l'aiuto dei cani o presentandosi in borghese: nei giorni scorsi un ventenne è stato sorpreso mentre dava una dose di marijuana a un 19enne. A casa del ventenne, che è stato denunciato, sono poi stati trovati altri sei grammi di marijuana e 90 euro. Il capitano Gallù si è anche detto ottimista sulle indagini nei confronti dei malviventi che hanno fatto spaccate in bar ed edicole del centro storico circa due settimane fa. Solamente nella giornata di venerdì 9 febbraio, sono state controllate 200 persone, 100 auto e 7 esercizi.

Più in generale, il tenente colonnello Marco Centola comandante del reparto operativo di Bologna ha sottolineato che “i servizi provinciali a largo impatto sono aumentati sul territorio, il vero valore aggiunto è abbinare il lavoro di analisi per orientare gli sforzi sul campo considerando le zone più colpite, le percentuali dei vari reati e verificare le aree rurali dove qualcuno può nascondersi. Per quanto riguarda i furti, c'è una lieve flessione nel 2017 rispetto al 2016, mentre le rapine sono rimaste allo stesso livello. Molto importanti sono gli incontri con la popolazione, in particolare quella anziana e delle frazioni. Anche i social, possono servire, ma attenzione alle 'bufale'”.

(m.m.)