Imola. Un malvivente con la pessima abitudine di spaccare la testa alle sue vittime. E' accaduto la notte di San Valentino quando la Centrale Operativa del 112 ha ricevuto la telefonata di un uomo sotto shock che riferiva di essere stato aggredito da un giovane all'interno di un pub situato in viale Pisacane. Una pattuglia dell'Arma si è precipitata sul posto e quando i militari sono andati a controllare hanno trovato una scena simile a quella del 12 aprile 2016, quando il ventiquattrenne marocchino, all'epoca ventiduenne, aveva spaccato la testa a un esercente pakistano sempre in città.

Al momento dell'identificazione, avvenuta intorno alle 1.30 del 15 febbraio, il ventiquattrenne era sporco del sangue proveniente dalla testa della vittima, sessantottenne imolese, che si era “aperta” a causa di un colpo violentissimo che il ragazzo gli aveva sferrato con un bicchiere da birra. Anche il pavimento del locale era ricoperto di sangue e vetri rotti provocati dalla rottura della porta di ingresso del pub che il marocchino aveva sfondato con un pugno. Stando alla ricostruzione dei fatti, il giovane avrebbe aggredito l'anziano perché “colpevole” di aver preso le difese di una coppia di clienti che lo stesso marocchino aveva iniziato a insultare e provocare perché stava andando in cerca di guai.

Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, dopo essere stato arrestato dai militari dell'Arma per lesioni personali aggravate il giovane marocchino ha trascorso la notte in cella, in attesa di essere accompagnato nelle aule giudiziarie del Tribunale di Bologna per l'udienza di convalida dell'arresto. Medicato dai sanitari del 118, il sessantottenne è stato giudicato guaribile in ventuno giorni.

Per il 24enne l'arresto è stato convalidato, ma l'udienza è stata posticipata per la richiesta a termini di difesa e il marocchio è stato rimesso in libertà con l'obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria.