Gi uomini di minor cultura…usi a non guardare per il sottile, a non darsi troppo pensiero di promettere quel che non si può mantenere.
(Benedetto Croce)

Adesso che la Corte di Cassazione ha deciso che dare del bugiardo a chi non mantiene gli impegni non è reato, possiamo dirlo apertamente: tutti i politici che ci stordiscono di mirabolanti promesse in quella fiera degli inganni che chiamiamo campagna elettorale, mentono.
Chi più, chi meno.
E già questo fa una certa differenza.

Stabilito l'avvilente denominatore comune, poi diventa importante soppesare la natura e l'entità delle manipolazioni perpetrate in nostro danno.
Perché ci consente di capire in quale considerazione tengono i cittadini gli uomini che ci vogliono governare.
Le bugie sono libere ma non uguali.

La versione che la notte dei lunghi coltelli elettorali nel PD è stata causata dalle resistenze al ricambio, quando gli amici di più antico pelo del Segretario, da Giachetti a Zanda, sono tutti in lista si può annoverare alla voce “presa per…i fondelli”.
Che i voti li fa perdere anziché guadagnare.

L'impegno di ridurre il debito pubblico di 30 punti in dieci anni che accomuna Renzi e Di Maio é fuori dal nostro ma anche dal loro controllo visto che, se si fa fede alla parola data, usciranno presto dalla politica, uno per testimoniare la sua diversità dagli inamovibili predecessori, l'altro in ossequio alle regole morali grilline.
Sempre che non abbiamo scherzato, si vede che sono dei burloni.

Cumulare in un programma di governo tasse al 15% anche per i ricchi, dazi alle frontiere di un Paese votato all'export e l'abolizione della legge che tiene in piedi le pensioni, dovrebbe essere considerato un crimine, quello che volete, anche il peggiore, tanto nessun tribunale condannerebbe il reo: la seminfermità mentale é garantita.

Progettare nuovi condoni edilizi, infine, più che una promessa é una minaccia: alla legalità, alla morale, alla sicurezza, alla bellezza, alla decenza umana.

Per questo piace a tanta gente, Berlusconi non mente mai per poco.
Nessuno ha la pretesa che ci si dica tutta la verità.
Chi lo facesse raccoglierebbe pochi consensi.

In un Paese incline piuttosto alle illusioni.
Che non disdegna il brivido dell'avventura che solo i malandrini sanno dare.
Espungere la propaganda dalla politica é impossibile.
Chi ha merce scadente cercherà di darle a parole quel valore di cui é priva.
Lo fa anche il mio macellaio.
La carne non è sempre tenera come assicura.
Ma non gliene voglio.
Non mi ha mai venduto merce avariata, pericolosa per la salute.

Siamo tutti fragili e altamente imperfetti.
I politici non fanno eccezione.
È nel conto che esagerino.
Finché rimangono entro i confini della decenza.
Poi si entra nel campo delimitato dalla CEI: quello dell'immoralità.
Mons. Gallantino, che di insidie diaboliche sé ne intende, ha esortato i politici ad aver “un sussulto di dignità e di realismo”.
Un invito che, per essere efficace, dovrebbe essere esteso anche al corpo elettorale.
Una platea di creduloni é, per un demagogo, l'equivalente dell'acqua per un pesce.

La menzogna é entrata a far parte di diritto della quotidianità civile.
É sempre stata presente, naturalmente, ma da qualche tempo viene accettata, giustificata.
Non c'è commentatore che non riconosca che quasi tutto quel che si dice sul futuro governo é un cumulo di reticenze e di bugie.
Ma anziché svelarle, aiutando noi cittadini a decidere con cognizione di causa, che poi é la sola condizione che autorizza a parlare di libertà di scelta, si limitano, in genere, a prenderne atto.
Tanto, sembrano pensare un po' tutti, dopo le elezioni quel che si é detto prima varrà niente.
È così che tutti i gatti diventano neri.
Basta spegnere la luce.

L'idea che in campagna elettorale, proprio quando si dovrebbe sottoscrivere un patto di verità con i cittadini, sia lecito promettere salcicce anche se in dispensa c'è solo pane raffermo, è la riprova della caduta del senso morale.
Autorizza a pensare che la gente non sia migliore della politica, solo la sua immagine riflessa allo specchio.
Si sentono discorsi che lasciano sgomenti.
Parole alla rinfusa, avulse dalla realtà, senza verità, senza futuro.
Per uno scherzo della storia viviamo anni di grandi problemi e di piccoli uomini.
In tempi di carestia bisogna arrangiarsi con quel che c'è.
Cercando di non peggiorare le cose.
Il deserto sta avanzando.

Il programma del centrosinistra non suscita entusiasmo ma è il solo compreso del momento, che richiede di sostenere lo sviluppo e assieme di diminuire l'indebitamento in modo bilanciato, così da alimentare la fiammelle della ripresa faticosamente riaccesa.
È quasi un paradosso, se pensiamo alla faciloneria, la disinvoltura, quell'ottimismo a buon mercato che ha seminato incomprensione fra i tanti che non ne hanno riconosciuto le ragioni, con cui Renzi ha lastricato la strada della sua ascesa e poi del suo declino.
L'uomo non sembra cambiato ma il PD mostra di aver compreso che il suo unico spazio politico è quello della responsabilità.
Si può discutere se sia meglio stimolare l'economia dal lato della domanda o dell'offerta e quella mania per i bonus e per il numero 80 che si é radicata nella testa di Renzi.
Si possono nutrire riserve sulle azioni previste.

Ma il progetto Impresa 4.0 dell'eccellente Calenda è una cosa seria e quel programma, se non è di sinistra-sinistra, ha però il pregio del realismo e dell'equilibrio.
Forse non sapremo mai se la terapia proposta é efficace ma le va riconosciuto che non propina all'Italia le pozioni magiche di Di Bella con cui gli altri pretendono di guarirla.
Quando senti dire, nel Paese più indebitato del mondo, che trovare i soldi non è un problema, puoi star certo che sei davanti a un furfante.

Noi vi daremo tutto senza che voi paghiate un centesimo” ironizzava Roosvelt facendo la caricatura degli avversari del New Deal.
Era stato eletto per la prima volta nel 1932 per tirar fuori l'America dalla crisi in cui era caduta durante il governo di Hoower, repubblicano, isolazionista, come Trump.
Ci volle del bello e del buono, e una guerra, per venirne fuori.
Chi ha detto che la storia non si ripete?

(Guido Tampieri)

Ps. Il sub-comandante Di Battista sostiene che gli italiani sono rincoglioniti.
Che sia per quello che votano 5 stelle?