Imola. Alcuni lo chiamano Burian, altri Buran, resta il fatto che questo vento freddo di origine siberiana che arriverà in Italia tra domenica 25 e lunedì 26, per poi restarvi per diversi giorni, non è certo una novità.
Chi ha qualche hanno in più si ricorderà il detto dei nostri genitori o nonni: “Arriva la buriana”. Bene quella “Buriana” non è altro che quel vento freddo che tutti stiamo attendendo con trepidazione e , forse, un po' di paura.

Ad ogni modo che questo fine febbraio non sia all'insegna del bel tempo ormai è cosa certa. Dall'inizio del mese assistiamo a continui innalzamenti ed abbassamenti della temperatura, di nevicate più o meno fitte a seconda dei luoghi e dell'altitudine, e anche in questi giorni la nuvolosità la fa da padrona.

Giovedì 22 febbraio ci siamo svegliati con la neve, poi nel corso della giornata, in città, si è trasformata in pioggia lasciando il bianco sulle colline.
Per domani, venerdì 23 febbraio, le previsioni prevedono ancora neve, ma le temperature, tra i 2 e i 4 gradi, fanno pensare che sarà mista ad acqua quantomeno nel pomeriggio per poi trasformarsi in neve verso sera.
Sabato 24 altra giornata molto perturbata. Precipitazioni irregolari nella prima parte della giornata, temporaneamente nevose anche in pianura, in rapido esaurimento. Nel pomeriggio residue nevicate solo sui rilievi. Tendenza ad attenuazione della nuvolosità sul settore orientale in serata.

Temperature minime stazionarie tra 1 e 2 gradi le minime, tra 4 e 5 le massime.

Il termometro inizierà a scendere sotto zero nella giornata di domenica 25 febbraio. L'arrivo di aria più secca di origine siberiana determinerà un progressivo abbassamento delle temperature. Nella giornata di domenica saranno ancora possibili deboli e sporadiche nevicate, localmente anche in pianura mentre nei giorni seguenti le precipitazioni saranno più confinate ai rilievi. Le temperature scenderanno almeno fino a mercoledì 28 sotto zero anche di parecchie unità e le massime non arriveranno oltre i 2 o 3 gradi, tanto da risultare molto inferiori alle medie climatiche di periodo anche di 10-15 gradi. Secondo i meteorologi sarà una delle più potenti incursioni di Buran degli ultimi 20 anni.

Bisognerà fare molto attenzione al ghiaccio che tenderà a formarsi a partire da domenica 25. Purtroppo le gelate non faranno certe bene all'agricoltura che già mostrava i primi segni di rinascita primaverile, con tanto di gemme. Il rischio è che ancora una volta le gelate mettano a repentaglio le primizie, come ormai da anni sta accadendo. E vista la precaria situazione del mondo agricolo, anche a causa delle incertezze sui contribuiti, la preoccupazione è forte.

Il Buran (o Burian)
L'ondata di gelo che ci aspetta nella settimana prossima sarà causata dall'ingresso sull'Europa di un forte vento gelido di origine siberiana, il Buran che ha origini dalle steppe della Siberia a volte può raggiungere l'Europa e l'Italia.

Di solito questa corrente d'aria gelida è accompagnata anche da precipitazioni nevose. L'ingresso del Burian in Italia porta sempre condizioni di gelo su molte regioni, soprattutto quelle adriatiche e al Nordest, zone più esposte a questo vento.
La possibile interazione con l'Atlantico potrebbe poi favorire l'arrivo di perturbazioni che porterebbero nevicate diffuse fino in pianura su molte regioni.

La cosa certa, comunque, sarà il freddo costante per diversi giorni, per quanto riguarda eventuali precipitazioni bisognerà attendere le previsioni dei prossimi giorni.