Dozza. A pochi giorni dalle elezioni politiche, il Pd perde un pezzo importante nel borgo medievale proprio dove quattro anni fa era stato sconfitto nel voto amministrativo. Se ne va colei che era candidata a sindaco, Claudia Ceroni, che aderisce a Liberi e Uguali, la formazione che ha fra i leader nazionali Pier Luigi Bersani, Massimo D'Alema e Vasco Errani.

“La neonata formazione politica Liberi e Uguali rappresenta per me un momento di rinnovata fiducia e stima nella politica – spiega la Ceroni -. Non nascondo anni di profonda delusione nei confronti di politiche del governo e scelte strategiche di partito lontane dagli ideali che mi hanno spinta ad aderire in fase di costituzione al Pd. Abbandono questa formazione perchè non risponde più in tanti aspetti a ciò in cui credo e penso con profondo rammarico di non essere l'unica a vivere tale sentimento di grande amarezza”.

“Tutto questo viene aggravato – conclude la Ceroni – da una situazione politica locale in cui di rado il Pd ha preso una posizione netta e di antitesi nei confronti dell'attuale Amministrazione del sindaco Luca Albertazzi (lista civica, ndr), a mio giudizio assolutamente incapace di governare e verso la quale temo si voglia avvicinare il Pd in vista delle prossime elezioni amministrative del 2019. L'augurio, ovviamente, è che tutto ciò non accada, ma i segnali registrati in questi anni vanno mio malgrado verso quella direzione. Comunque non farò mancare il mio contributo all'opposizione di questa Amministrazione, continuando a svolgere il mio lavoro in consiglio comunale come appartenente al movimento Liberi e Uguali e con la speranza che tutti i componenti della minoranza vogliano collaborare al fine di creare un progetto politico alternativo all'attuale governo del territorio”.

Anche Paolo Stefani, che da qualche mese ha lasciato il posto di segretario della Cgil dove era “stretto” fra lo Spi vicino al Pd e la Fiom più a sinistra, ora rientrato al suo lavoro alla Cefla ha aderito a Liberi e Uguali.

(m.m.)