Imola. Sono oltre 8 mila i visitatori che hanno varcato il portone di Palazzo Tozzoni per visitare la mostra “Ricerche di stile. Gli Archivi Mazzini a Palazzo Tozzoni”. C'è chi l'ha definita un vero e proprio omaggio alla bellezza tanto da richiedere un prolungamento di apertura fino al 2 aprile. Un'occasione per celebrare, anche durante la settimana della Moda di Milano, il mondo della creatività, dell'eleganza, dello stile, del Made in Italy.

Le visite
Il successo delle visite, 8mila i visitatori registrati, le richieste dalle scuole di moda di tutto il territorio, i complimenti dai giornalisti, dagli appassionati e dai cultori dello stile. Tutti in fila all'ingresso della mostra, per visitare, nelle sale della casa/museo Palazzo Tozzoni, dimora settecentesca completamente arredata nel centro storico di Imola, gli abiti selezionati dagli Archivi di Ricerca Mazzini di Massa Lombarda per la mostra “Ricerche di stile. Gli Archivi Mazzini a Palazzo Tozzoni”, organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola in collaborazione con i Musei comunali. Un successo che la Fondazione e i Musei imolesi hanno voluto celebrare prorogando la mostra fino al 2 aprile.

Sono 150 i capi “capolavori” in mostra divisi in 11 sezioni che rappresentano 100 anni di moda, degli oltre 400.000 che costituiscono il grande Archivio Mazzini di Massa Lombarda al quale si rivolgono, come fonte ispiratrice, stilisti, uffici stile e creativi della moda di tutto il mondo per fare ricerca e produrre le nuove creazioni che rendono l'identità della moda nel mondo.
150 abiti che, come presenze magiche in questi mesi hanno “abitato” i salotti, gli ambienti più privati, le sale di rappresentanza e le stanze destinate ai servizi di Palazzo Tozzoni, ricchi di pregiati arredi, tessuti e dipinti originali, espressione dei diversi stili dell'abitare tra Sette e Ottocento.
Un percorso accattivante quello studiato da Carla Marangoni e Attilio Mazzini degli Archivi di Ricerca Mazzini, un vero e proprio omaggio alla bellezza della moda che ha avuto la capacità di catturare ed emozionare le migliaia di visitatori che hanno affollato le stanze del prestigioso Palazzo per vivere appieno il significato della parola “stile”.

Ogni abito è un'opera d'arte che sottende un processo creativo, una mostra di opere dove il Made in Italy è protagonista e si accompagna ai grandi maestri della moda nel mondo.

A partire dallo splendido “Delphos” di Mariano Fortuny (unico pezzo prestato da Venetia Studium) datato 1925, fino al recente abito di Jil Sander, un vestito del 2017 in poliestere plissettato del designer Rodolfo Paglialunga. Due abiti icona esposti nell'elegante salone d'onore a cui fanno seguito i sontuosi abiti d'ispirazione etnica dai forti accostamenti cromatici di Romeo Gigli in un dialogo con i damaschi cremisi e le specchiere dorate dell'appartamento barocchetto. E ancora, gli abiti scultorei e tridimensionali di Maurizio Galante abitano l'austero appartamento impero a fianco di mobili dai forti volumi; i leggeri e preziosi vestiti da ballo di Yohji Yamamoto e Jean Paul Gaultier spiccano nella sala da musica dell'appartamento Impero, mentre i famosi corpetti di Gaultier e di Dolce e Gabbana, che si ispirarono per la prima volta alla biancheria intima, sono esposti tra gli oggetti per l'igiene personale appartenuti agli antichi abitanti del palazzo. La luminosa loggia, attraverso cui la natura entra nel palazzo, ospita la moda floreale tra cui spiccano capi unici come il costume da bagno anni Quaranta di Schiaparelli; la cucina, fucina di creatività gastronomica, ospita le creazioni di Issey Miyake che utilizza insoliti materiali, normalmente non associati alla moda, in un connubio di origami e lavorazioni complesse; infine i vestiti Stone Island ispirati a quelli in uso nel mondo del lavoro si affacciano dalle cantine del palazzo dove ancora si respira il profumo del vino. E in tutto il palazzo gli abiti di Valentino, Callaghan, Marni, Cappucci, John Galliano, Versace, Prada, Margiela, Bolzoni, Watanabe, delle sorelle Fontana, Vivienne Westwood, Fay, Comme des Garçons, Marni e altri, dialogano con gli spazi e ne condividono le suggestioni.

Il percorso continua nella sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, al Centro Gianni Isola che ospita gli abiti dell'Archivio Mazzini selezionati per la copertina dell'ultimo disco di Mina e Celentano “Le migliori” che ritrae un fotomontaggio in cui i due artisti si sdoppiano e posano con stravaganti abiti femminili. Accanto vi sono gli abiti di carta protagonisti delle pubblicità degli anni Sessanta. Al Cento Isola è inoltre proiettato un documentario di 20 minuti sulla realtà degli Archivi Mazzini, con la partecipazione dello stilista Romeo Gigli per la regia di Mauro Bartoli. Al Centro Gianni Isola si potranno vedere inoltre le 20 migliori foto del concorso fotografico “Fotografando con Stile” scelte dalla giuria.
Mostra

Sono previste visite guidate gratuite giovedì 8 marzo, Festa della donna, con ingresso gratuito per le signore, domenica 18, 25 marzo e 1 aprile e lunedì 2 aprile, tutte alle ore 17.

Sabato 24 febbraio alle ore 16 presso il Centro Polivalente Gianni Isola avverrà la proiezione del film “Il lato nascosto della moda” regia di Mauro Bartoli. Sarà presente la curatrice degli Archivi Mazzini, Carla Marangoni. Terminata la visione del filmato avranno inizio le visite guidate nelle due sedi di mostra: al Centro Gianni Isola e a Palazzo Tozzoni.
L'appuntamento è al Centro Polivalente Gianni Isola alle ore 16, in piazza Matteotti 4. Non è necessaria la prenotazione. Ingresso gratuito

RICERCHE DI STILE.
Gli Archivi Mazzini a Palazzo Tozzoni
Prorogata fino a lunedì 2 aprile

Orario
martedì, mercoledì, giovedì e venerdì 16-19
sabato e domenica 10-13 e 15-19
Chiusa il lunedì
Aperta domenica 1 aprile, giorno di Pasqua e lunedì 2 aprile, giorno di Pasquetta
10–13 e 15-19

Biglietti
Ingresso a pagamento 4 euro
Ridotto 3 euro
Ingresso gratuito fino ai 20 anni

Sede di mostra
Palazzo Tozzoni
via Garibaldi 18
40026 Imola Bo
Centro Polivalente Gianni Isola
Piazza Matteotti, 4
40026 Imola Bo

Visite guidate a pagamento su prenotazione
-Tutte le domeniche mattina visita guidate con ingresso gratuito alla mostra (quota di partecipazione euro 6 a persona). Prenotazione obbligatoria entro il venerdì precedente telefonando allo 0542/602609

– Visite per gruppi su prenotazione euro 90

Visite guidate gratuite
giovedì 8 marzo ore 17, ingresso alla mostra gratuito per le signore
domenica 18 marzo, ore 17
domenica 25 marzo, ore 17
domenica 1 aprile, ore 17
lunedì 2 aprile, ore 17

Scuole e bambini
Visite guidate gratuite per le scuole su prenotazione telefonando allo 0542/602609

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Istituto Beni Culturali Emila Romagna
Soprintendenza Beni Artistici Emilia Romagna