Dovete sapere che il mio amico Maurizio è preoccupato per il gelo che la meteorologia ha previsto per l'inizio della settimana prossima. Lui è giustamente preoccupato perchè le termiche possibili dovrebbero arrivare a valori anche inferiori ai -10 gradi.
Mia nonna mi raccontava del febbraio 1956 quando di notte si udivano i ciocchi dei tronchi dei meli e dei peri che scoppiavano con il forte gelo di quelle notti.

Maurizio stai tranquillo. Non succederà. Eppoi avrai già attivato l'assicurazione! Cosa dici, non è possibile? Non si assicurano le produzioni? Solo dalla fioritura in poi. Beh, allora dovesse succedere, se sarà un disastro, vuoi che non ci sia lo stato di calamità naturale? Cosa dici? No perchè le produzioni sono assicurabili e quindi non sarà possibile tale riconoscimento. Quindi, le produzionii sono assicurabili ma non assicurate, tutelabili ma non tutelate. Dai, siamo in Italia nel 2018, dai non è possibile questo amico mio!

Purtroppo Maurizio ha ragione. Nonostante noi cittadini europei destiniamo il 38% del bilancio comunitario all'agroalimentare (oltre a tanti euro dello Stato e della Regione), soldi delle nostre tasse, una barca di quattrini, gli agricoltori sono alla fame e completamente nudi alle intemperie. Agricoltori impoveriti e consumatori spennati come polli, perché il cibo viene venduto carissimo se rapportato alla miseria pagata a chi si schianta la schiena tutto l'anno. I dirigenti sono solo pronti a dire “bisognerebbe fare” ma non fanno niente. Perché la politica non delega a 3/4 agricoltori umili una profonda riforma anziché pensare che riformi il sistema chi sta bene?

Spero di sbagliarmi, spero che il centro europeo di previsioni meteorologiche si sbagli e spero si sbaglino anche gli americani. Spero che il Burian sia meno cattivo del previsto perché se dovesse colpire come hanno ipotizzato i Tecnici saranno dolori. Un sistema sbagliato che si basa su assicurazioni costose e assurde e che al massimo ci trasferirà un po' di compassione e derisione non farà dormire sonni tranquilli al mio amico Maurizio e moltissimi frutticoltori italiani. Cosa dici Maurizio, devi ancora incassare i soldi dell'anno scorso! Dai, non è possibile, e come fai?

Caro Domenico, se perdo la produzione con il gelo, chiudo l'azienda. Purtroppo sono certo che saremo in molti a chiudere bottega.
Dedicato a quei politici che sono indifferenti al freddo: dai, fateci sognare anche noi, con una bella promessa elettorale!
Dopo gli eventi calamitosi del 2017 ai quali nessuno è stato capace di fare una proposta minima, il 2018 reitera e purtroppo, cari politici, non abbiamo nemmeno un piano B.

(Domenico Errani)