Il nostro comitato permanente ha come esplicito scopo la difesa dei diritti sociali, ben definiti dalla
Costituzione: un obiettivo quanto mai politico, anche se abbiamo sempre seguito la regola di non
apparentarci con forze partitiche. In occasione delle elezioni, momento fondamentale della vita
democratica che permette di valutare il comportamento nel passato e le proposte per il futuro da
parte di chi si candida al governo del Paese, vogliamo esprimerci richiamando le tappe del nostro
impegno negli ultimi anni: un impegno concretizzato nell'organizzazione di conferenze e
proiezioni, di manifestazioni pubbliche, di raccolta firme e di tante presenze ai banchetti in Imola e
circondario.

Ricordate i temi principali? Il referendum Costituzionale innanzitutto, poi il depotenziamento della
Sanità pubblica nazionale e locale, il contrasto tra Trattati europei e diritti costituzionali, la raccolta
firme per referendum contro la legge detta “Buona scuola” e il referendum contro le trivellazioni in
mare.

Ebbene, in tutte queste occasioni ci siamo trovati a dover contrastare le scelte del Governo. Nel
2016 è stato respinto l'attacco diretto alla Costituzione, ma nel 2012 purtroppo un Parlamento
insolitamente concorde vi aveva inserito il “vincolo di pareggio di bilancio” dettato dall'Unione
europea, espressione della “politica di austerità” del tutto inadeguata alla situazione economica
italiana: di conseguenza Sanità, Istruzione, Ambiente, Lavoro, i diritti sociali fondamentali, sono
stati progressivamente indeboliti rispetto al dettato costituzionale con una serie di pessime leggi, da
superare prima che sia troppo tardi e che la comunità faticosamente costruita dai nostri padri venga
riportata indietro di decenni.
Quale conclusione? Non abbiamo dubbi: votare, e votare per cambiare!

Ormai è evidente: l'astensionismo, anche come forma estrema di protesta, non produce alcun
ravvedimento della classe “politica”. Ben tre leggi elettorali consecutive sono state appositamente
studiate per cristallizzare il potere dei soliti, impedendo agli elettori la possibilità di incidere sulla
scelta dei propri rappresentanti: nonostante la bocciatura delle prime due leggi il Governo ha
imposto a colpi di “voti di fiducia” la terza, con la quale andremo a votare, per cui esiste il fondato
dubbio che anche il nuovo Parlamento risulti eletto con modalità incostituzionali. Si proclama un
finto rammarico sull'aumento dell'astensionismo, mentre c'è l'interesse a convincere gli italiani che
votare non serve e che ci si può disinteressare della politica: anzi, esercitare il diritto di voto è stato
addirittura esplicitamente sconsigliato quando ha fatto comodo per i propri fini, come in occasione
del “referendum trivelle”, adottando una tattica vigliacca e antidemocratica che squalifica chi la
suggerisce agli elettori. Al contrario la sovranità appartiene al popolo, come ci dice l'articolo 1 della
Costituzione, e consiste nella somma dei diritti politici di cui ciascun cittadino è portatore:
innanzitutto i singoli diritti di voto.

Il nostro giudizio su chi ci ha governato è negativo, coinvolgendo chi si è succeduto da molti anni
senza attuare cambi di rotta ma al contrario persistendo nell'attacco ai diritti sociali e nella
privatizzazione dei beni comuni. Invitiamo comunque tutti a farsi una propria opinione e ad
esprimerla: occorre assumersi una responsabilità di fronte a questa situazione che necessita di
interventi a tutto campo, e non tra 5 anni…

(Cittadinanza Attiva Imola)