Imola. Purtroppo quello che si prevedeva sta succedendo. Il freddo intenso di questi giorni sta mettendo in ginocchio l'agricoltura con gravi danni in particolare alle primizie e non solo. Con il caldo mite delle settimane scorse numerose piante, albicocchi in prima fila, avevano iniziato a fiorire. Il gelo improvviso e violento i boccioli. In pratica, ci racconta un produttore, “le immagine che vedete in questa pagina per i non addetti ai lavori non dicono nulla, ma ai nostri occhi si capisce benissimo che i fiori sono necrotizzati dal gelo. Questo è successo tra il 25 e il 26, poi il 27 e il 28 il freddo è stato più intenso, vi lascio immaginare le conseguenze. All'interno del bocciolo c'è l'ovario necrotizzato, Tutti gli albicocchi sono saltati e anche diverse varietà di susine presentano l'ovario cotto”.

Una situazione drammatica, visto che da diversi anni ad inizio primavera gli agricoltori fanno i conti con i danni causati dal maltempo. Freddo, piogge intense durante la fioritura, grandinate l'hanno fatta da padrone da alcuni anni a questa parte, mettendo in ginocchio un settore già provato da numerose difficoltà, dai contributi che non arrivano a causa di una legge che obbliga a certificazioni retroattive e difficili da ottenere in tempi brevi, da prezzi risibili che costringono i produttori a lasciare i frutti sulle piante e così via.

Così anche questa primavera avremo scarsità di prodotti e prezzi alle stelle.

Con questa situazione, un settore che è stato tra quelli che meglio ha reagito alla crisi ormai decennale rischia di saltare. E pensare che l'agricoltura è sempre stato uno dei fiori all'occhiello dell'economia nazionale. Sempre l'amico agricoltore mi dice: “Prima la storia dei certificati antimafia, poi quella dei contributi che non arrivano, una politica dei prezzi che ci umilia, ma partiti e associazioni fanno finta di nulla. D'altra parte siamo un povero paese, lo dimostrano anche i fatti di questi giorni, dopo un mese di allerte gelo, ci troviamo con i treni che si fermano per il freddo”.

Ma al di là perché degli sfoghi, resta l'amara situazione: “Molti di noi non sanno più come fare, alcuni mi dicono che se quest'anno andrà male chiuderanno bottega, altri hanno già fatto questa scelta. Questo non è allarmismo, ma la reale situazione. Basta alzare il sedere dalle poltrone e andare a parlare con le aziende…”.

(Valerio Zanotti)