Quarta ed ultima uscita con le risposte alle nostre otto domande ai candidati dei collegi maggioritari per la Camera dei Deputati e ai candidati al Senato del territorio imolese.

GLI INTERVISTATI (in ordine alfabetico)
Claudio Frati (Movimento 5 stelle, ex consigliere comunale, Amministratore e Commerciale con Laurea in Economia e Commercio).
Paola Lanzon (Liberi e Uguali, ex presidente del Consiglio comunale di Imola, impegnata nell'associazionismo sportivo).
Daniele Manca (Candidato al Senato per il centro sinistra – Pd, ex sindaco di Imola).
Simonetta Mingazzini (Centro destra, direttore amministrativo della Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di Bologna e presidente della Fondazione Dozza Città d'Arte).
Olawale Oladejo (Potere al Popolo, operaio, da anni impegnato nelle lotte sociali e pacifiste. Doveva essere candidato nel collegio di Imola ma per un errore del Ministero a Roma risulta candidato nel collegio maggioritario di Bologna Mazzini).
Ezio Roi (Candidato al Senato per il Movimento 5 stelle, ex pretore di Imola).
Serse Soverini (Centro sinistra – Insieme, torna alla politica dopo 18 anni dove ha lavorato come manager per IMA-Industrie Macchine Automatiche e per l'associazione di categoria Unindustria Bologna, oggi Confindustria Emilia).

LE DOMANDE
130 miliardi di evasione ed elusione stimata e nessuno ne parla: tutti fanno promesse, ma nessuno dice dove e come cercare i soldi, cosa impedisce di fare una vera lotta all'evasione?

FRATI: “L'evasione si deve combattere intrecciando le informazioni presenti nella banche dati della pubblica amministrazione. Il fatto che sia mancata la volontà politica è evidente. Detto questo bisogna che lo Stato non si presenti più ai contribuenti con la faccia di Equitalia e che i cittadini non siano più considerati colpevoli fino a prova contraria”.

LANZON: “130 miliardi di evasione ed elusione stimata e nessuno ne parla: tutti fanno promesse, ma nessuno dice dove e come cercare i soldi, cosa impedisce di fare una vera lotta all'evasione? La volontà politica: Liberi e Uguali si è posta un obiettivo minimo di partenza, concretamente raggiungibile, senza inutili promesse. L'evasione è un furto, nient'altro che questo. In altri Paesi è punita con il carcere. In Italia, invece, condono dopo condono, si è fatto passare un altro messaggio culturale, quasi una legittimazione ad evadere. Serve, dall'altra parte, un sistema di tassazione equo e trasparente”.

MANCA: “Chi non ne parla? Forse chi non ha idee in proposito. La legislatura che sta per chiudersi ha registrato il record storico di recupero dell'evasione: nel 2017 oltre 20 miliardi di euro, il 5,8% in più rispetto all'anno prima. La lotta si fa eccome, anche l'idea di inserire il canone Rai in bolletta rispondeva alla logica 'pagare tutti per pagare meno'. Quanto alla mia esperienza di sindaco ricordo che nell'ultimo triennio abbiamo recuperato tra imposte sulla casa e sui rifiuti, quasi 1,9 milioni di euro”.

MINGAZZINI: “Basterebbe: abbassare le tasse oggi spropositate e sproporzionate ai redditi percepiti; analizzare i sistemi fiscali di Paesi più efficienti; semplificare aliquote, aggregare imposte e tributi, allineare scadenze; rendere detraibile/deducibile la maggior parte delle spese sostenute dalle famiglie (come ad esempio spese per manutenzioni e riparazioni di casa e auto, lezioni private, badanti, colf, giardinieri, soggiorni e vacanze, noleggi…). Inoltre è fondamentale considerare i contribuenti onesti fino a prova contraria e dunque, in caso di mirati controlli, effettuati secondo criteri trasparenti e imparziali, applicare relative e salate sanzioni. Bisogna rivedere la gestione delle somme recuperate da evasione/elusione, oggi destinate sulla carta al Fondo per la riduzione delle tasse, ma di fatto il Fondo, calcolato con meccanismi oscuri, è stato destinato alla copertura del deficit così come all'elargizione degli 80 euro, introdotti dal governo Renzi”.

OLADEJO: “Varrebbe la pena di andare in Parlamento solo per riuscire a scoprirlo!”.

ROI: “Nulla impedisce di fare la lotta all'evasione. Anzi. Bisognerà farla riducendo però le condizioni di tassazione esasperata che la favoriscono. Rimodulare l'Irpef tenendo conto del diminuito potere d'acquisto di salari e pensioni”.

SOVERINI: “Sulla lotta all'evasione rispondo con una frase: in pratica nessun favore a chi evade e fisco amico per chi è in regola. Sono stati recuperati cifre record di evasione nel 2017 si deve continuare su questa strada ma bisogna andare incontro a chiede flessibilità nei pagamenti”.

Cosa pensa di questa legge elettorale? Crede che il meccanismo sia stato ben compreso dalla base elettorale?

FRATI: “Questa legge è stata fatta espressamente contro il M5s e su misura per consentire una grossa coalizione in stile tedesco tra il Pd, Fi, una parte di Lega vicina a Roberto Maroni e un pezzo di Liberi e Uguali. Il problema per loro oggi è che i numeri pare non li abbiano più. Il meccanismo elettorale non so se è stato ben compreso: con gli ultimi sondaggi disponibili chi vota Salvini o Meloni si ritroverà come primo ministro o Tajani o addirittura Mario Draghi e chi vota Pd, nella più che ventilata ipotesi di un governissimo dicasi lo stesso”.

LANZON: “Brutta bruttissima legge”.

MANCA: “E' una legge che combina rappresentatività e governabilità, con circa il 60% dei seggi attribuito su base proporzionale e il resto su base maggioritaria. E' importante usare tutti i giorni che ci separano dal 4 marzo per spiegare bene alle persone come si vota. In fin dei conti è molto semplice: basta una croce sul simbolo del Partito Democratico per attribuire un suffragio valido sia alla lista, sia ai candidati di coalizione uninominali”.

MINGAZZINI: “È l'ennesima legge 'all'italiana', studiata per aggirare i difetti di quella precedente, riproposti in altra forma. Non è il mio caso (sono candidata esclusivamente nel collegio di Imola con il sistema maggioritario), tuttavia non condivido la possibilità che concede la legge di candidarsi addirittura fino a sei collegi differenti e in liste proporzionali bloccate (listini, ndr), per non parlare dei travasi delle listarelle di supporto, create esclusivamente per portare voti al partito più forte. E' quanto di più lontano ci sia dalla democrazia diretta”.

OLADEJO: “Questa legge elettorale è volutamente confusa e contorta: può averne compreso il meccanismo solo una percentuale ridottissima di elettori”.

ROI: “Sono per il sistema proporzionale puro, con limiti per le liste con un elettorato molto ridotto. Il meccanismo di questa brutta legge non credo favorirà la comprensione e probabilmente ci saranno molti errori nel voto”.

SOVERINI: “Questa legge elettorale è stata approvata a ridosso delle elezioni è mancato il tempo di spiegarla. Inoltre il meccanismo del voto di coalizione non è ben chiaro agli elettori”.

Nelle precedenti uscite sono state poste le seguenti domande:
1 – Seguendo la campagna elettorale sembra che l'unico problema dell'Italia sia quello dell'immigrazione, come lo colloca lei e cosa ne pensa.
2 – L'aria che respiriamo è inquinata, la terra pure, l'acqua scarseggia, il cibo è sempre più a rischio sofisticazioni: eppure l'ambiente appare il grande assente nelle agende politiche: lei come considera queste problematiche?
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3 – Non crede che ci sarebbe bisogno di un nuovo pensiero sul lavoro in un'ottica di riequilibrio fra i diritti e le opportunità di chi lavora e delle imprese?
4 – Scuola e percorsi formativi per lei hanno una funzione strategica? Come pensa debbano essere organizzati i servizi sanitari e sociali?
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5 – Esiste un problema giovanile in Italia? Come si palesa? Quali interventi servirebbero per affrontarlo?
6 – Come vede la condizione delle donne oggi e cosa pensa delle politiche di pari opportunità fra i generi?
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