Imola. “E' evidente la netta sconfitta del Pd, mi pare chiaro che a livello nazionale non andremo al governo del paese. Anche nel circondario il colpo è stato pesante e non poteva essere altrimenti con un 18,5% a livello nazionale. Seppur con circa il 29,5% di media siamo la seconda federazione dell'Emilia-Romagna dietro a Modena”. Il segretario Marco del Pd di viale Zappi Marco Raccagna guardando alle elezioni amministrative del prossimo maggio cerca di infondere un po' di coraggio ai suoi: “Il colpo è stato duro ma non da Ko, siamo ancora il primo partito a Imola seppur di pochi decimali ma è ovvio che l'esito esige cambiamenti e discontinuità forti in ogni direzione. Oltre al coraggio, con umiltà e generosità, dovremo occuparci con grande attenzione della città e degli imolesi. Presto convocherò una direzione”.

Per il Movimento 5 stelle il candidato all'uninominale alla Camera Claudio Frati commenta: “A livello nazionale il M5S col 32% è di gran lunga la prima forza politca del paese staccando la seconda, il Pd, di circa 13 punti percentuali. Anche a livello locale il risultato è altrettanto clamoroso: il M5S è diventato la prima forza politica dell'Emilia Romagna superando di un'incollatura sempre il Pd, mentre a livello di circoscrizione e di comune ormai ce la giochiamo alla pari, una cosa impensabile solo fino a pochi mesi fa. Chi fino a ieri si considerava il padrone indiscusso della nostra nazione e dei nostri territori, forse è il caso che inizi a prendere atto che le cose cambiano, e per prenderne atto probabilmente è meglio che inizi col rottamare la sua intellighenzia o presunta tale, quella che in questi anni gli ha continuato a ripetere il mantra che 'non ci sono i soldi', che 'il problema è il nostro debito pubblico colossale', che l'austerità è una cosa buona è giusta perchè 'celochiedeleuropa', e infine che il termine 'politiche espansive' equivale a una bestemmia. Siamo felicissimi anche se nel nostro collegio (non solo il Circondario, ndr) non ce l'abbiamo fatta e ha prevalso il candidato del centrosinistra Serse Soverini”

Il segretario della Lega Marco Casalini afferma: “Il movimento politico che negli ultimi 5 anni ha visto un vertiginoso aumento dei propri consensi in città è la Lega Nord. Non ci sono altre letture al quadro dei dati usciti dalle urne a Imola alle elezioni del 4 marzo. Con il centrosinistra che è crollato vertiginosamente e i grillini che hanno mantenuto i voti di 5 anni fa, osservando i dati delle coalizioni, notiamo che i numeri sono davvero incoraggianti e siamo certi che l'inserimento di una lista civica all'interno della coalizione che ha contribuito al successo del centrodestra basterà ad ottenere la vittoria delle prossime elezioni comunali che vedranno nuovamente gli imolesi accorrere ai seggi elettorali. Sarà la Lega Nord, anche ad Imola, a portare il centrodestra alla vittoria”.

“Sono davvero molto felice, ma soprattutto riconoscente della fiducia che mi ha dato il territorio in cui sono stato candidato – sostiene Serse Soverini che è stato eletto deputato nel collegio di Imola per la coalizione di centrosinistra -. Ma al di là dell'entusiasmo per il traguardo raggiunto, ora emerge forte la necessità di ragionare sull'esito di questo voto, che dà il via a una differente era politica per il centro-sinistra. Nel Collegio dove sono stato candidato si registra un successo, vero, ma visto l'andamento nazionale della coalizione, non mi sento di utilizzare toni trionfalistici. La situazione politica è cambiata, vedremo se sarà possibile formare una maggioranza”.

“Imola e il suo circondario non sono più a esclusivo appannaggio del Partito Democratico. Abbiamo dimostrato che questo territorio è politicamente contendibile e credo di aver dato un contributo molto importante nel preparare la strada del cambiamento, proprio come avvenuto nella mia Dozza». Simonetta Mingazzini, candidata del centrodestra alla Camera dei deputati nel collegio Imola-San Lazzaro, esordisce così nel commentare i risultati delle elezioni politiche. “Non sono stata eletta, e di questo sono sinceramente dispiaciuta perché ho corso per vincere e la gara è stata effettivamente aperta – aggiunge la Mingazzini -. Il distacco dal mio contendente di centrosinistra, ben lontano dalle percentuali bulgare alle quali ci aveva abituato la sinistra imolese, è un risultato di portata storica. Gli elettori di Imola, Castel San Pietro e San Lazzaro hanno dato un segnale molto importante. Personalmente sono anche molto soddisfatta per aver raggiunto la seconda posizione nel collegio, seppure per un soffio. La considero, questa sì, una mia piccola grande vittoria personale”.

Per Liberi e Uguali la candidata alla Camera nell'uninominale del collegio di Imola Paola Lanzon considera: “Sono contenta del risultato nella mia città e nel collegio, siamo riusciti a far ripartire il movimento sul territorio nonostante le difficoltà di essere nuovi e il maltempo. Resto molto più delusa del risultato nazionale. Non mi meraviglio delle percentuali del Pd, del M5s e della Lega, erano nell'aria. Ora mi aspetto una serie di dimissioni nel Pd. Vedremo”.

Al Senato, nel collegio che comprendeva anche Imola e gran parte del suo territorio in una zona tradizionalmente rossa, nella parte uninominale maggioritaria ha vinto il candidato del centrodestra Alberto Balboni sulla candidata del centrosinistra Sandra Zampa.

(m.m.)