Imola. La notizia non può che creare stupore, così come la tempistica. La Regione Emilia Romagna ha deciso di presentare ricorso al Consiglio di Stato contro la decisione del Tar di bloccare l'utilizzo della discarica Tre Monti di Imola.
Non è ancora chiaro se il ricorso sia partito prima del 4 marzo o subito dopo, ma certamente la notizia, oggi, a poche ore dal disastroso voto che ha visto il crollo del Pd che non è più primo a Imola e in regione, è sorprendente.

Se è vero che uno dei motivi della sconfitta storica è proprio quello dell'incapacità di ascoltare i cittadini e della distanza tra chi governa e chi è governato, una scelta come questa, a pochi mesi dal voto per l'elezione del sindaco di Imola non può che inasprire il conflitto con i cittadini e le associazioni che hanno portato avanti la battaglia sulla discarica con esiti a dir poco imprevedibili.

Se poi la data fosse il 6 marzo, allora merita alcune considerazioni. La prima è che la scelta sarebbe stata pensata a posta per non creare problemi sul voto, dimostrando quindi tutta la strumentalità politica della vicenda.
In secondo luogo sta a dimostrare la profonda confusione nella quale si trovano immersi politici e amministratori del Pd che non trovano di meglio dopo una sconfitta storica continuare sulla  stessa strada che li ha portati sul precipizio, incuranti di ciò che gli sta crollando attorno.

(v.z.)