A Imola “non sono più sufficienti né il buon governo né la rievocazione del centrosinistra degli anni passati. C'è bisogno di qualche cosa di nuovo”. Su questo argomento ci sentiamo di dare completamente ragione all'ex primo cittadino Daniele Manca.

Peccato, però, che la conclusione a cui è arrivato l'ex sindaco fosse, per noi, la premessa indispensabile e imprescindibile che avrebbe dovuto caratterizzare quel suo presunto “buon governo” nel corso di questi ultimi dieci anni.

L'ex primo cittadino, infatti, si è reso conto esclusivamente adesso (che è stato eletto senatore ed è pronto per fare le valigie per la capitale, abbandonando completamente Imola e il suo territorio) che fuori dalla porta e dalle finestre dell'ufficio del Palazzo comunale da cui avrebbe “ben governato” durante i dieci anni passati esistono una città, una cittadinanza e il civismo.

E ora l'ex sindaco si augura veramente che questa città, questi cittadini e questo civismo si interessino e si appassionino alle proposte di quel Partito democratico che ha costantemente ignorato, in qualsiasi occasione, questa città, questi cittadini e questo civismo, solamente perché il Pd ne ha bisogno?
Si faccia bene attenzione a questo punto! Questo improvviso e sorprendente giudizio positivo che l'ex primo cittadino ha espresso su questa città, su questa cittadinanza e su questo civismo è conseguenza soltanto di un bisogno del Partito democratico di riconquistare terreno a seguito della batosta ricevuta alle elezioni politiche di domenica scorsa.

Peccato, però, che a far sì che questa debacle si verificasse anche in questa città, fra questi cittadini e fra questo civismo, abbia contribuito in prima persona l'ex sindaco.

Dunque, signor senatore, non possiamo che ringraziarla per averci regalato, prima della sua partenza per Roma, il migliore slogan possibile con cui continuare a presentarci e a confrontarci – noi sì! – con questa città e con questa cittadinanza.

Con la convinzione che alle elezioni amministrative della fine di maggio una mobilitazione del civismo reale contribuirà ad allontanare questa città dalle logiche del suo e degli altri partiti, e a riconsegnarla nelle mani di quella cittadinanza che è la sola legittimata a giudicare un “buon governo”.

Le assicuriamo che stenterà a riconoscere la città che vedrà immortalata nella cartolina che le scriveremo a giugno.

(Simone Righini – Presidente dell'associazione “Piazza aperta”)