Imola.Nel corso degli ultimi anni Cefla ha sfornato numeri di tutto rispetto, con il presidente Gianmaria Balducci facciamo il punto della situazione.

Da alcuni anni Cefla presenta risultati positivi. Quali le ragioni di questo successo e come si sta presentando il 2018
“Si, analizzando i numeri, in particolare dal 2013(quando è iniziata la mia Presidenza) a oggi i dati parlano sicuramente di una fase di importante sviluppo, il valore della produzione annua è passato da circa 350 Mio (2013) a gli oltre 500 del 2017, e la redditività è cresciuta più che proporzionalmente, gli addetti mondo sono passati da circa 1600 unità a oltre 2000.
Dopo un periodo così , il progetto è di cercare di fare un paio di anni di consolidamento e di messa a punto di una azienda che anche per evoluzione nelle dimensioni oltre che nelle aree di business richiede una inevitabile fase di fine tuning. Questa premessa è valida soprattutto per il 2018 dove prevediamo volumi costanti , ma un grande lavoro a livello di sviluppo di nuovi prodotti e per cercare di mettere le basi per sviluppare nuovi mercati, sia a livello di aree geografiche che di nuove nicchie di mercato. Nel cercare di perseguire questi obbiettivi, saremo probabilmente disturbati da una situazione geopolitica internazionale sempre molto critica e dalla variabile del rischio paese Italia generato da un risultato elettorale che prefigura un approdo molto difficile a un governo di dubbia stabilità.”

Cefla è un'azienda cooperativa quindi il suo buon andamento è un sostegno forte al movimento cooperativo cosa dà di più una cooperativa rispetto ad una azienda tradizionale?
“Il nostro essere cooperativa , fa si che questi risultati non siano sentiti da poche persone, ma che il beneficio delle buone performance ricadano come ridistribuzione del reddito su una base sociale molto allargata e proporzionalmente anche su tutta la base dei lavoratori dipendenti, che anche per questo motivo sono ancora più motivati nel raggiungimento degli obbiettivi.”

In questa fase siete impegnati nel contratto aziendale con il sindacato. Anche in questo caso può emergere una proposta innovativa sui temi dell'organizzazione del lavoro e sul welfare aziendale.
“Sul tema contratto aziendale , invece, non riesco a non nascondere un pò di delusione: nonostante negli ultimi anni abbiamo erogato premi di produzione superiori ad una mensilità, e abbiamo una piattaforma welfare aziendale che spazia dal servizio mensa con cucina e pizzeria interna ad una polizza sanitaria integrativa per tutti i dipendenti, le aspettative salgono costantemente e a volte si fanno confronti impropri tra chi riceve dividendo perché ha capitale a rischio in azienda e il resto della popolazione aziendale.Questo ci fa capire che nonostante i diversi drammatici eventi sul territorio, non sia mai sufficiente fare cultura aziendale su diritti e doveri e rispetto dei ruoli.”

(m.z.)