Imola. C'è confusione e incertezza nel Pd di viale Zappi dopo la direzione del 16 marzo soprattutto a causa dei risultati elettorali negativi ottenuti in città alle elezioni politiche del 4 marzo. L'obiettivo è non perdere il Comune, ma come ottenerlo? Certo, come hanno ribadito i “big” si parla di un'alleanza “larga” aperta a liste civiche (ImolaFutura e una parte di ciellini capitanati da Romano Linguerri e magari non solo, chissà se Anna Pariani con la sua associazione), ma forse non basta e il ballottaggio stavolta pare molto probabile.

Dunque, il nome del candidato sindaco diventa assai importante. Si è ribadita la volontà di andare a primarie di coalizione, quasi sicuramente rimandate rispetto alla data prevista dell'8 aprile, con un solo candidato sostenuto dal Pd, ma sia Davide Tronconi, ex assessore all'Urbanistica e all'Ambiente, sia l'ex consigliere comunale Marco Panieri sempre molto gettonato sia l'ex segretario e architetto Fabrizio Castellari hanno ribadito di essere ancora a disposizione come possibili leader della coalizione. Come metterli d'accordo fra loro per sceglierne uno o farli rinunciare a favore di un quarto?

In tal caso, il quarto dovrebbe essere una parsonalità civica e l'ex sindaco Daniele Manca ha espresso la volontà di attendere ancora una decina di giorni per sondare qualche altro nome anche perché finora le persone sondate come il presidente della Clai Giovanni Bettini, Marco Gasparri della Fondazione Montecatone Onlus e Carlo Alberto Gollini della coop Giovani Rilegatori non paiono entusiasti della prospettiva. Si cerca ancora nei vertici di coop di prestigio, ma le probabilità sono scarse, in particolare ora che il Pd ha preso un brutto colpo. Manca stesso, non certo della sua elezione a senatore, sta cercando un eventuale “paracadute” ai piani alti di Hera o al Con.Ami e qualcuno torna a parlare del presidente del Con.Ami Stefano Manara come candidato a sindaco che però non passerebbe dalle primarie. Ma le primarie di coalizione sono state promesse agli alleati che potrebbero innervosirsi. Insomma un puzzle difficile da comporre.

Infine il segretario Marco Raccagna ha annunciato che, alla scadenza del suo mandato dopo l'estate,  non è intenzionato a ripresentarsi e nel caso confermasse tale sua idea ci sarebbe un'altra casella da  coprire in viale Zappi.

(Massimo Mongardi)