Faenza. Dove non arriva la diplomazia può farcela la musica. Quel linguaggio internazionale capace di unire i popoli. E' con questo intento che è sorto il festival della musica giovane del Mediterraneo nell'ambito del progetto “La musica, un ponte tra i popoli”, che vede insieme studenti di musica e docenti delle scuole di Kosovo, Serbia, Albania, Montenegro, Macedonia, Bosnia, Slovenia, alle quali si uniscono Spagna, Romania ed Italia, ideato e cogestito dall'Ipsia-Acli di Forlì-Cesena, al quale si sono aggiunte altri istituti scolastici.

In un'area dove gli echi di massacri, distruzioni e sofferenze immani non sono ancora spenti, il progetto ha lo scopo di “… favorire una reciproca conoscenza degli studenti e dei docenti delle diverse scuole, in paesi dove si parlano lingue diverse, che praticano diverse religioni (studenti cattolici, ortodossi, musulmani ed ebrei) e tra giovani appartenenti ad etnie minoritarie (studenti Rom della Scuola di musica di Skopje) o ragazzi con disturbi dell'apprendimento (scuola di musica di Belgrado – studenti con dislessia)…”.

Al progetto, il cui partner principale è la Scuola di musica “Lorenc Antoni” di Prizren (Kosovo), partecipano l'Istituto musicale “A. Masini” di Forlì, la Scuola di musica “C. Roveroni” di Santa Sofia, il Liceo musicale statale di Forlì e la Scuola di musica “G. Sarti” di Faenza'.

Quella del 2018 sarà la 3ª edizione del Festival e, per la prima volta, sono previsti alcuni concerti anche a Faenza, oltre che a Forlì, S. Sofia e Cesena. Ai concerti del Festival partecipano anche alcuni studenti e docenti della Scuola di musica “Vassura-Baroncini” di Imola, della Scuola di musica 'G. Sarti' di Faenza, dell'Istituto Musicale 'A. Masini' di Forlì e del Liceo musicale statale di Forlì.

Il primo appuntamento, in colaborazione con la Bottega Bertaccini di Faenza, è previsto per domenica 25 marzo, alle 17, al Teatro Sala Fellini di Faenza in piazza Santa Maria Foris Portam 2. Parteciperanno i musicisti del “I njëjti det trio” (Stesso mare trio) con lo spettacolo “Intorno a Theranda; suoni dall'Est Europa”. L'ingresso sarà ad offerta liberta, la somma raccolta andrà a sostegno del Progetto.

Tutte le informazioni e il programma della rassegna su https://www.ipsiafcmusicproject.com/progetto

NOTA: il Teatro Sala Fellini si raggiunge da viale Stradone (la strada del parcheggio dell'ospedale e del cinema all'aperto Arena Borghesi); dal viale si svolta in via Cavour e si prende la prima a sinistra (p.zza Santa Maria). Nei dintorni di via Cavour ampia possibilità di parcheggio.