Dozza. “Auspico che la nostra amministrazione civica, sulle proposte concrete che ha fatto, sia trattata meglio a livello di Circondario, da chi governerà la città di Imola in futuro a prescindere da chi sarà e da che colore avrà la giunta. E penso pure che non debba essere una regola che il presidente del Circondario debba essere sempre il sindaco di Imola, meglio una rotazione”. Il primo cittadino di Dozza Luca Albertazzi esprime il suo rammarico per il fatto che negli ultimi anni “spesso non siano state tenute nella giusta considerazione le nostre idee. Lo scenario politico nuovo che ci consegnano le elezioni politiche del 4 marzo aiuti tutti a tenere un approccio nuovo e più pragmatico”.

Albertazzi, su quali punti non siete stati tenuti?
“Ne cito alcuni. Per quanto riguarda la tariffa puntuale sui rifiuti, che a Dozza introdurremo dall'inizio del 2019, gli altri Comuni si mostrarono piuttosto scettici. Ora magari qualcuno ci ha ripensato, ma è troppo tardi. Per la sicurezza, il nuovo progetto sulla videosorveglianza si sta realizzando solamente a Imola e a Dozza e non unitariamente a livello circondariale. Siamo stati soli nel dare la disdetta ad Acer per la gestione degli alloggi popolari perché pensiamo che un inquilino, se resta moroso per un certo periodo di tempo, non abbia più diritto di occupare una casa che serve a un altro con gli stessi bisogni, ma che può pagare un affitto. Anche sull'efficientamento energetico degli edifici pubblici, i dieci Comuni del Circondario potevano procedere insieme in modo unitario, magari facendo economie di scala, ma non è stato così. La goccia che ha fatto traboccare sono state le nomine nel cda dell'Asp: per la prima volta nella sua storia Dozza ha presentato una persona molto competente, un funzionario socio-sanitario, che è stato bocciato a vantaggio di altre che venivano da altri settori e Imola ha giocato un ruolo decisivo nelle nomine”.

Insomma volete essere più ascoltati e, possibilmente, contare di più. E in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno?
“Progetto Dozza si ripresenterà, ormai è un'associazione con oltre un centinaio di iscritti, si è consolidata una classe dirigente e la comunità del nostro Comune è diventata più dinamica rispetto a cinque anni fa, è così che la penso. Siamo aperti all'apporto di nuove persone, per quanto riguarda i partiti è prematuro parlarne. Alla fine di quest'anno, dopo una consultazione fra noi, deciderò se ripresentarmi per il secondo mandato”.

(m.m.)