Imola. Picchiava la madre per ottenere il denaro necessario a comprarsi alcolici e droga. Le violenze in famiglia, in zona centro storico, da parte di un 24enne di origini marocchine, sono cominciate nel 2012, ma la donna ha sopportato a lungo prima di decidersi a fare denuncia al commissariato di polizia di via Mazzini. In seguito, sono partite le indagini che hanno appurato parecchi comportamenti assai deplorevoli del giovane che, in un caso, aveva provocato alla mamma addirittura la distorsione del polso del gomito e della spalla del braccio destro poi refertate all'ospedale Santa Maria della Scaletta.

A tal punto il Gip di Bologna Roberto Raffa, su richiesta del Pubblico ministero Roberto Ceroni, ha disposto l'arresto del 24enne da parte degli agenti del commissariato con successiva custodia cautelare in una comunità di recupero per tossicodipendenti venerdì 16 marzo. La notte seguente, sabato 17 marzo, è fuggito ed è tornato a casa dalla mamma che ha chiamato la polizia la quale lo ha denunciato per evasione. Sottoposto a processo per direttissima, è stato rimandato nella comunità di recupero per tossicodipendenti che non si trova vicino a Imola.

Nel frattempo, la polizia ha appurato pure che la banda dei minorenni che aveva effettuato la rapina alla tabaccheria di via Zanotti a Pontesanto lo scorso dicembre, ne aveva compiuta un'altra con lo stesso metodo (un ragazzo travisato con pistola giocattolo priva di  tappo rosso e gli altri a fare da palo) poco tempo prima in un lavasecco in via Pambera. I componenti, tutti minorenni, non erano tre come si era pensato in un primo momento, ma quattro. Si è aggiunto un 16enne denunciato anch'egli per rapina.