Imola. Giovanni Bettini, coopresidente dell'Alleanza delle cooperative imolesi, non ci sta. Non gli va giù la posizione assunta dai vertici nazionali della sua associazione. “Il mio punto di osservazione è quello di coopresidente dell'Alleanza delle cooperative italiane di Imola e considero veramente sconcertante l'atteggiamento subito assunto sia dal presidente Maurizio Gardini (Confcooperative), ora presidente dell'Aci nazionale, che dal copresidente Mario Lusetti (presidente di Legacoop), che subito dopo il risultato elettorale sono saliti sul carro del vincitore in modo così eclatante”.
Perché questo sconcerto? “Per spiegarmi voglio proprio fare riferimento alla cooperazione imolese per aprire un discorso generale sulla cooperazione italiana. In questo modo ci siamo allontanati da un principio fondamentale, quello dell'autonomia; autonomia non vuol dire non avere un campo di riferimento, autonomia vuole dire avere una visione politica e una visione sociale che interpella tutte le realtà politiche e si pone in dialogo con tutta la società. Questa autonomia ha permesso a Marino (Confcooperative) e Poletti (Legacoop) di costituire l'alleanza delle cooperative italiane dopo una fase storica nella quale il principio dell'autonomia o il collegamento ai partiti ha segnato il punto di passaggio nel movimento cooperativo. Ecco perché ci preoccupa la dichiarazione di Gardini, inoltre questo evento si colloca in un percorso non ancora compiuto dell'alleanza delle cooperative italiane. E per me vuol dire che attualmente manca la visione d'insieme della dirigenza del movimento cooperativo.”