Imola.Come valuta l'assemblea romana?
“Tutto sommato dirò non mi è dispiaciuta; il documento politico era già stato condiviso sui territori, quindi coinvolgendo la nostra base associativa, e richiama un concetto fondamentale: la Cia è chiamata a dare una risposta al mondo agricolo non solo in modo generico ma per trasferire il reddito all'interno delle aziende; ha messo dunque in campo un'idea di sindacato delle imprese, un sindacato dunque che possa dare delle risposte, che possa accompagnare le aziende sul mercato, che possa essere propositivo nella progettualità e avere un maggior potere contrattuale. Il comparto agroalimentare in Italia presenta da anni segni positivi, ma lo stesso non possiamo dire per i bilanci delle aziende agricole. Dobbiamo riconquistare pezzi di valore all'interno della filiera perché altrimenti questo settore sta più in piedi; le risorse che arrivano dalla Comunità europea non sono sufficienti per garantire una redditività, bisogna ripensare il comparto e non parliamo della burocrazia, vediamo tutti che c'è una grossa inefficienza delle strutture pubbliche. Però..”
Vuole aggiungere qualcosa in più?
“Sì, una mia riflessione personale e cioè il fatto che noi dividiamo i congressi provinciali, regionali e nazionali in due parti ben precise una è la parte che definiamo pubblica che prevede una passerella di politici sindaci e quant'altro e tutti si presentano dicendo che hanno fatto il meglio, il massimo per il nostro settore. E magari ci si dimentica di dire, e lo discutiamo nella seconda parte, che chi rimane sul territorio deve essere un soggetto che deve avere l'opportunità di sopravvivere economicamente. L'agricoltore vive e lavora per tutta la società questo è un valore secondo me che il nostro paese deve riconoscere a quattro gatti che sono rimaste nella cultura stiamo parlando oggi il 3% di popolazione che è rimasta impegnate nelle colture di questo di questi la metà più di 65 anni stiamo parlando di un numero abbastanza irrisorio esatto esattamente perciò questo credo che sia uno di quegli aspetti che andrebbe valutato all'interno di una progettualità del settore.”

(m.z.)