Imola. Le acque si stanno muovendo velocemente nel centrosinistra e in particolare nel Pd che nel pomeriggio del 27 marzo terrà una direzione urgente dalla quale potrebbe uscire il candidato sindaco. Nelle ultime ore sono tornate alla ribalta due ipotesi, sia quella di un civico sia quella di un politico mentre con il passare dei giorni l'originaria idea delle primarie di coalizione perde colpi. Sarà come sempre il senatore Daniele Manca a dare le carte: nelle ultime ore ha sondato nuovamente l'imprenditore Marco Gasparri nel cda del Montecatone Rehabilitation Institute. Gasparri è conosciuto, la coalizione lo accetterebbe di buon grado e forse potrebbe allargare il perimetro del centrosinistra molto ridotto dalle elezioni politiche del 4 marzo. Un suo sì metterebbe tutti d'accordo o quasi (resta l'incognita di Mdp, ndr), ma chissà se si metterà a disposizione.

Senza il civico, toccherà a uno dei tre del Pd che da tempo si sono candidati alla poltrona più alta di piazza Matteotti: in pole position parte l'ex assessore all'Ambiente Davide Tronconi per il quale alcuni consiglieri comunali si stanno spendendo tanto che hanno raccolto già oltre un centinaio di firme a suo favore, subito dopo c'è l'ex consigliere comunale Marco Panieri che si è coltivato un gruppo piuttosto folto di giovani e ha il benestare di “grandi vecchi” quali Bruno Solaroli e Nicodemo Montanari e l'ex segretario di viale Zappi Fabrizio Castellari, il più conosciuto nel mondo delle associazioni e del volontariato, l'alfiere delle primarie che potrebbe continuare a chiedere. Ma Castellari, per carattere, non è il tipo da ribaltare il tavolo del suo partito e andarsene seppur con buone ragioni. E il tam tam dice che le primarie sono lontane, ormai è tardi e la responsabilità è certamente anche dei vertici di viale Zappi che hanno tirato la questione troppo in lungo.

Senza contare che il vero leader di “Imola Più”, il chirurgo di Cielle Romano Linguerri sottolinea che “non c'è più tempo per  primarie che fra l'altro mettono le persone in concorrenza fra loro proprio quando è il momento di serrare le file poco prima delle amministrative. Gasparri? Il profilo è ottimo, ha un'esperienza professionale nel mondo del lavoro, non vorrei fosse troppo tardi per chiedergli di fare il candidato a sindaco. Gli altri tre li conosco e li stimo, hanno tutti vantaggi e debolezze di tipo diverso. Penso comunque che il Pd debba fare il nome del candidato sindaco della coalizione subito, magari domani o dopodomani. Così passeremo una Pasqua in pace e immediatamente dopo cominceremo la campagna elettorale”. Linguerri è persona che conta nel centrosinistra imolese, cinque anni fa raccolse parecchie preferenze e quindi è probabile sia bene informato.

Intanto il centrodestra, alla ricerca dell'unità, il 26 sera ha convocato una cena di quasi 150 persone paganti. Tante per uno schieramento che a Imola si è sempre diviso alle amministrative. Anche in questo campo, un po' sorpreso dalla prima mossa fatta dal Movimento 5 stelle che ha candidato a sindaco Manuela Sangiorgi, si sta cercando di velocizzare al massimo i tempi per il candidato sindaco. Che sia di tutti o quasi, l'ora sta per giungere. E pure in tal caso si parla di un civico anche se sul nome non c'è ancora l'accordo.

(Massimo Mongardi)