Imola. Da sud a nord in 48 ore per ritirare i premi relativi ai due primi posti in altrettanti concorsi letterari. Chiamata a partecipare alla fase finale dei concorsi Alberoandronico di Roma e Verbania for Women, la scrittrice imolese, Lisa Laffi, ha percorso volentieri quei 1440 chilometri e oltre nel week end del 9 e 10 marzo.

Il primo conmcorso, le cui battute conclusive si sono svolte in Campidoglio, hanno preso parte oltre 700 autori, rappresentanti di tutte le regioni d'Italia, nessuna esclusa. Non mancavano scrittori dell'Argentina, dell'Australia, del Kenya e di diverse nazioni europee.
Nella capitale Lisa Laffi si è imposta nella sezione G ed è stata premiata dal giornalista sportivo della Rai Marco Franzelli e della medaglia d'oro olimpica Daniele Masala.

Meno di 24 ore dopo è stata la volta della finalissima del “Verbania for Women”, concorso che si svolge sulle sponde del Lago Maggiore e che è giunto alla III edizione.
Il premio, dedicato al mondo femminile quest'anno aveva un tema di grande suggestione: “L'Universo donna, viaggio nella bellezza della femminilità: la grande capacità di sublimarsi per amore, ma anche le vittorie ottenute quando le scelte esistenziali entrano in conflitto tra i doveri imposti dalla sfera privata, e la realizzazione professionale”.
Lisa Laffi, giunta terza nel 2017, si è imposta quest'anno con il racconto “La rosa del deserto”, storia di una ragazza Saharawi che tenta di far conoscere il dramma della sua nazione dimenticata.
I Saharawi sono un popolo proveniente dalla regione del Sahara Occidentale, che da anni combatte una lotta, prima armata poi pacifica, contro la dominazione marocchina, imposta senza il consenso delle Nazioni Unite proprio mentre si stava procedendo alla decolonizzazione del territorio dal dominio spagnolo.
La questione è ancora oggi aperta, ma la sua soluzione sembra essere lontana e ignorata da tutti.
La Laffi pare, invece, aver fatto breccia nella giuria, a capo della quale era la famosa scrittrice Mariangela Camocardi. Sabato 10 a lei si sono aggiunti altri due grandi nomi della scrittura italiana per la premiazione: Alessandra Appiano, vincitrice del premio Bancarella 2003, e Franco Forte, grande autore di bestseller storici.

Oltre all'assegno da mille euro e a un prezioso gioiello dell'oreficeria piemontese messi in palio dall'organizzazione, la scrittrice imolese ha conquistato anche la possibilità di veder pubblicato il racconto vincitore su “Writers Magazine Italia” diretta da Franco Forte.
La rivista si è imposta negli ultimi tredici anni come strumento e punto di riferimento tecnico e culturale per chi vuole avvicinarsi al mondo della scrittura in ogni sua forma.