Imola. I tenetennamenti in casa Pd sul candidato sindaco della coalizione di centrosinistra e di come sceglierlo, mettono in fibrillazione gli alleati. In particolare ImolaFuturo che chiarisce come “in mancanza di proposte, potremmo decidere anche di andare da soli. Un candidato sindaco noi ce l'abbiamo e si chiama Giuseppina Brienza”.

“ImolaFuturo non condivide le strategie finora adottate per dare vita a una coalizione di centrosinistra: manca un candidato disponibile, manca un interlocutore legittimo e aut orevole capace di fare squadra, e manca un progetto di governo basato su un programma da presentare alla città – scrivono i promotori della lista civica che ha recentemente acquisito fra i suoi sostenitori pure l'ex assessore Annalia Guglielmi -. Le primarie di coalizione, che alcuni considerano inutili (I ciellini di ImolaPiù, ndr), sono invece un passaggio fondamentale per uscire dalla stanza dei bottoni e chiedere agli elettori di centrosinistra quale sia la persona giusta per rappresentarli. Altrimenti si ricade nel vecchio modo di fare politica basato sulla scelta di un candidato imposto dall'alto: una politica di stampo dirigistico che i cittadini hanno già mostrato di voler respingere con il voto del 4 marzo.Dal 4 marzo è passato quasi un mese e regna la confusione. Non solo non esiste un candidato di coalizione, ma temiamo che non esista nemmeno una coalizione. E il tempo stringe”.

I vertici del Pd, il senatore Daniele Manca e il segretario Marco Raccagna, sono avvisati. E' giunta l'ora di indicare un candidato e invece fino a dopo Pasqua (quando?) non se ne farà nulla mentre il Movimento 5 stelle e il centrodestra hanno già ufficializzato i loro candidati a sindaco: rispettivamente Manuela Sangiorgi e Giuseppe Palazzolo.