L'impianto idrico di una casa ha la funzione essenziale di distribuire l'acqua nell'abitazione sia quella sanitaria, sia quella dei termosifoni e anche, ovviamente, di scaricarla. La realizzazione del sistema idrico di una casa è disciplinata da normative ben precise che bisogna sempre prendere in considerazione per non incorrere in problemi con la legge e avere una casa sicura, sia per sé sia per l'ambiente esterno. Le indicazioni di legge sono da tenere presenti sia per le nuove costruzioni che per quelle esistenti che vanno rinnovate o modificate. Dal momento che si tratta di opere normate è importante che i lavori non siano fatti in autonomia, anche se ci sono le capacità, ma che ci si affidi a personale specializzato.

Per trovare un professionista e chiedere anche un preventivo per eventuali lavori, la cosa più conveniente da fare è ricercarlo sul web. Ci sono piattaforme, come Vicker che nascono proprio per mettere in contatto domanda e offerta. È sufficiente inserire la città e il tipo di professionista che si sta cercando e viene generata una lista di esperti a cui chiedere un preventivo o una consulenza. Ad esempio, cercando un idraulico a Milano, i risultati sono questi: https://www.vicker.org/categorie/idraulico/milano/milano.

L'impianto idrico e le sue norme
Come per la conformità di altri impianti, le regole sono scritte nero su bianco con decreto ministeriale 37 del 2008 e valgono per tutti i tipi di immobile, indipendentemente dalle finalità di utilizzo. Alla fine dei lavori idraulici, l'installatore rilascerà al committente una dichiarazione di conformità dell'impianto, attestando così che ha operato secondo la legge e che ha lasciato la casa con un sistema fatto a regola d'arte.

Questa dichiarazione contiene tutte le caratteristiche dell'impianto, come i materiali utilizzati, le componenti etc. Anche se si acquista un appartamento avente già il certificato di conformità, in caso di modifiche di qualunque genere è necessario richiedere una nuova valutazione: il documento, infatti, deve essere sempre aggiornato e rispecchiare lo stato attuale dell'impianto idraulico. La richiesta di una verifica deve essere fatta entro un mese dalla modifica del sistema.

Il certificato deve essere anche accompagnato da un progetto, fatto da un tecnico professionista, sia per un'installazione nuova che per cambiamenti o ampliamenti di uno esistente. Il progetto prevede disegni, prospetti in scala, calcoli, capitolato delle diverse opere, computo metrico. Quanto costa la certificazione? Il documento dovrebbe essere erogato gratuitamente al termine dei lavori.

Quando un impianto è a norma?
Quando si acquista una casa, per sapere se l'impianto idraulico è a norma, bisogna innanzitutto sapere quando è stato realizzato lo stesso o quando è stato modificato (ogni modifica richiederebbe un nuovo certificato). Se l'impianto è stato fatto prima di marzo 2008 esso deve rispondere semplicemente alla disposizioni precedenti e in questo caso può essere sufficiente avere una dichiarazione di rispondenza (DIRI) fatta da un tecnico impiantista abilitato. In particolare, l'impianto è a norma se sono stati utilizzati materiali adeguati, quindi per esempio tubature non contenenti piombo, se non sono presenti sistemi di sicurezza per il surriscaldamento, se ci sono perdite etc.