Imola. Nel mondo della politica locale, tutti si chiedono chi presenterà il Pd come candidato a sindaco della coalizione dove, fra l'altro, gli alleati di ImolaFuturo e ImolaPiù hanno idee diverse sulla situazione. Con l'ipotesi del civico piuttosto lontana, fra i tre candidati ufficiali iscritti al Pd che si sono messi a disposizione, Davide Tronconi, Marco Panieri e Fabrizio Castellari quello che da più tempo è fuori dai giochi di partito e ha una connotazione maggiormente civica è Castellari che avrebbe il via libera di Romano Linguerri, il chirurgo ciellino potente leader di ImolaPiù che aspira, in caso di vittoria, a un posto come assessore. Ed è visto bene pure ad alcuni di ImolaFuturo, lista legata all'on. Serse Soverini amico di Castellari con il quale fu uno dei primi sostenitori di Romano Prodi e del nascente Ulivo ormai più di vent'anni fa. Ma Castellari, quando fu segretario del Pd, non era certo amato nè dal senatore Daniele Manca nè dal segretario attuale Marco Raccagna e i due costituiscono un ostacolo specialmente ora che, a due mesi dal voto del 10 giugno, è difficilissimo organizzare e tenere le primarie di coalizione come era stato più volte promesso da Raccagna.

Allora un nome che unisca tutto il partito? Se almeno due dei tre già citati non farà un passo indietro, la via del saggio ed esperto, seppur non brillante Daniele Montroni potrebbe raccogliere il consenso di tutta la direzione del Pd e pure l'apertura a sinistra di una parte di Mdp-Articolo 1. E' stato sindaco di Mordano, assessore più volte a Imola e deputato per unaa legislatura. Dovrebbe solamente dire di sì a una gara dove per la prima volta Movimento 5 stelle e centrodestra non partono battuti, anzi quasi alla pari. Come ultima ipotesi, qualcuno avanza l'idea che nella confusione generale prenderebbe le redini in mano lo stesso Raccagna. Ma pare improbabile.

(m.m.)