Imola. La Corte d'Appello di Bologna ha ribaltato la sentenza di primo grado, condannando a un anno e sei mesi il professor Mauro Menarini, ex primario dell'Unità spinale dell'ospedale per mielolesi di Montecatone. L'accusa nei suoi confronti era di falsità ideologica in atti pubblici, per aver certificato una patologia irreversibile della spina dorsale a un mafioso, Silvio Balsamo, morto suicida nel 2010, che risultava invalido anche se non lo era.

Arrestato e finito ai domiciliari nel 2010, a marzo 2015 Menarini, difeso dall'avvocato Aldo Meyer, venne assolto dal tribunale in base all'articolo 530 comma 2, la vecchia insufficienza di prove, ma il procuratore aggiunto Valter Giovannini, che fece le indagini e condusse l'accusa, ha appellato la sentenza. E i giudici della Corte d'Appello hanno dichiarato prescritti alcuni reati riferiti al 2001, ritenendo invece Menarini responsabile delle condotte più recenti, del 2005 e 2006. La clinica di Montecatone è stata assistita dall'avvocato Giuseppe Giampaolo.