Imola. Ecco la prima “bomba” a cadere nel campo del centrodestra che finora si era vantato di presentarsi finalmente unito alle elezioni amministrative del 10 giugno. Invece, in una secca lettera i noti e stimati avvocati Giuseppe Farina e Michele Taroni si sfilano: “da alcune settimane i nostri nomi sono apparsi sulla stampa locale collegati all'associazione Focus 2018 della quale abbiamo fatto parte com e soci. Poiché è in corso la formazione delle liste in vista delle elezioniamministrative, ci pare doveroso, al fine di una corretta informazione, rendere noto alla cittadinanza che ci siamo dimessi da “Focus 2018 La tuaNuova Città” rispettivamente in data 29 Marzo 2018 (Avv. Michele Taroni) e 4 Aprile 2019 (Avv. Giuseppe Farina)”. 

Due pezzi importanti di quella lista vicini al centrodestra che, a tal punto, chissà se voteranno il 10 giugno. Ma perché intanto ne prendono formalmente e fortemente le distanze? Le date delle loro dimissioni ne rendono possibile una lettura: infatti il 29 marzo e il 4 aprile sono immediatamente successive alla presentazione ufficiale del candidato sindaco del centrodestra più civiche (Taroni che aveva qualche ambizione di essere lui il candidato sindaco non era nemmeno presente, ndr) Giuseppe Palazzolo, con un passato nel centrosinistra, che evidentemente a loro non deve essere parso abbastanza civico sia perché per lungo tempo ha fatto politica in consiglio comunale sia perché, volente o nolente, è parso negli ultimi mesi voluto e sospinto soprattutto dalla Lega (grande amicizia con Simone Carapia, ndr) che il 4 marzo in città ha preso molti più voti di Forza Italia e di altri moderati della coalizione. Moderati come Taroni e Farina che probabilmente non gradiscono nè Palazzolo nè una possibile egemonia della Lega, che ogni giorno manda comunicati stampa ai giornali, sulla coalizione. E così sono arrivate le prime defezioni, che lasciano scoperta Focus 2018 al solo Alessandro Fiumi ex consigliere comunale di Forza Italia e Marco Stevanin fra i volti più noti a Imola.

(m.m.)