Imola. Manca solamente il via libera dell'assemblea di Mdp-Articolo 1, che si è tenuta nella serata dell'11 aprile, per la candidatura a sindaco dell'avvocato Carmela Cappello  per il centrosinistra a targa Pd alle amministrative del 10 giugno. I mal di pancia in Articolo 1 non mancano, Paola Lanzon che come candidata di Liberi e Uguali (simbolo che non si potrà utilizzare perché Sinistra Italiana e Possibile in città sostengono un altro candidato sindaco, Filippo Samachini del Pci) alle elezioni politiche del 4 marzo ha ottenuto un incoraggiante 5%, non si nasconde: “Non sono certamente entusiasta della candidatura dell'avvocato Cappello, avrei preferito Augusto Machirelli che ha doti manageriali ed esperienza oltre a venire dal mondo della sinistra. Spero che decidano gli iscritti Mdp di Imola, in ogni caso io resterò una donna libera”. E altri in Mdp avrebbero gradito Fabrizio Castellari, il più “civico” fra i candidati del Pd. Ma il coordinatore di Articolo 1 per il Circondario imolese Antonio Borghi, ex sindaco di Dozza, è ovviamente molto vicino al senatore del Pd Daniele Manca che mantiene da anni ottimi rapporti con il senatore di Liberi e Uguali Vasco Errani. Difficile che arrivi un “no” secco  da Mdp alla Cappello, più facile che qualcuno si sfili o non la sostenga con entusiasmo.

Intanto domattina si riunirà tutta la coalizione che potrebbe decidere di ufficializzare la candidatura dell'avvocato Cappello, ben vista pure in ambienti moderati di centro, per poi cominciare seppure in ritardo la campagna elettorale. Tutti sono convinti che si andrà al ballottaggio, ma il centrosinistra spera di arrivarci con un consistente vantaggio, probabilmente più sul Movimento 5 stelle (gira un sondaggio che al momento dà i grillini oltre il 30%, il Pd al 29% ma ci sono da aggiungere gli alleati, e il centrodestra al 27%) più che sul centrodestra, ma dipenderà molto da come Manuela Sangiorgi e Giuseppe Palazzolo lavoreranno negli ultimi due mesi. E dipenderà pure dalla composizione delle liste del Pd. Non ci si aspettano problemi dalla direzione della serata del 12 aprile, i candidati a sindaco sono già stati sentiti e ammansiti sull'avvocato consigliere delegato di Acer Bologna, sia Davide Tronconi sia Marco Panieri saranno in lista cercando di fare il pieno di preferenze per entrare nella giunta della Cappello in caso di vittoria del centrosinistra, mentre Castellari non ha il carattere “pepato” per spaccare il suo partito. Dunque, a meno di sorprese delle ore notturne, pare che vicina la presentazione del candidato sindaco della coalizione a trazione Pd.

(m.m.)