Faenza. Istituita ufficialmente I primi di marzo, dopo due primi mandati precedenti di natura puramente elettiva, la Consulta delle cittadine e dei cittadini stranieri nasce come organo di rappresentanza dei cittadini stranieri non comunitari residenti nel Comune di Faenza, con lo scopo di favorire la loro partecipazione attiva alle iniziative e alle riunioni del Consiglio comunale.

Ha sede in piazza del Popolo, ed opera attraverso il proprio Consiglio, composto da 11 membri, di cui 8 uomini e 3 donne, e nominato dal presidente in carica (in questo caso, l'argentina Carina Andrea Busto), che comprende anche un vicepresidente (la studentessa di origine marocchina Noura Louha) e un segretario (il moldavo Petru Lazari) come organi amministrativi. Oltre ai membri del direttivo, tutti della seconda generazione di migranti, vi sono anche cittadini provenienti da Africa, Est Europa, Sud America, Cina e Pakistan.

La Consulta promuove e gestisce iniziative pubbliche di natura sociale, culturale, ricreativa e sportiva, con l' obiettivo di divulgare e sviluppare I temi relativi al fenomeno immigrazione. Esercita inoltre funzioni consultive e propositive circa l'attività dell'Amministrazione comunale, con lo scopo primo di favorire l'integrazione di tutti I cittadini stranieri che risiedono a Faenza e che, in qualche modo, si sentono parte attiva della città.

Tra I primi progetti e obiettivi di tale organo, c'è appunto l'intenzione di partire dall'educazione (in particolare di bambini e adolescenti) come mezzo per favorire un'efficace integrazione (e una naturale inclusione). “Si tratta di uno strumento che dà un senso a un processo complesso come può essere quello dell'integrazione, l'educazione vuole anche stimolare una partecipazione interessata e spontanea dei cittadini stranieri alla vita di tutti I giorni”, commenta la presidente Carina Busto, che aggiunge “la nostra è una vita fatta di viaggi, valigie, e immigrazione, perchè nessuna popolazione è mai stata stanziale: la popolazione mondiale è frutto di un processo complesso di migrazione e immigrazione.”
La Consulta dei cittadini stranieri terminerà il suo primo mandato effettivo al termine di quello del sindaco Giovanni Malpezzi (fra due anni).

(Annalaura Matatia)