Imola. C'è un altro candidato sindaco per le elezioni amministrative del 10 giugno. Si tratta di Franco Benedetti, 60 anni e dirigente in multinazionali ora in pensione, che ha sbattuto la porta del centrodestra con due liste civiche: Autodromo Imola e Agricoltura e Cultura.

Benedetti, come mai è uscito dopo due settimane dalla presentazione unita con il candidato sindaco Giuseppe Palazzolo?
“Noi siamo civici autentici e durante un'assemblea un signore che fino ad allora avevo visto solamente in ruolo minore, si è messo in cattedra dicendo cosa fare o meno sostenenendo che del programma poco o nulla importa. Alcuni dei miei candidati sono usciti in totale disaccordo e così ho fatto pure io dopo aver visto  Palazzolo, Nicolas Vacchi e altri leader del centrodestra che facevano sorrisini di circostanza. Poi ho telefonato al candidato sindaco che ha cercato di sminuire, ma io ho con me docenti e professori che avevano messo già in fila punti programmatici da discutere con gli alleati. Si sono sentiti umiliati”.

E ora cosa farete?
“I nostri simpatizzanti e candidati si sono riuniti e hanno votato per alzata di mano di chiedere a me di fare il candidato sindaco. Di autodromo me ne intendo, correvo in auto, ma penso che bisogna fare meno rumore e più eventi come quelli sulla sicurezza stradale che portano persone, giovani e indotto per la ricchezza della città. Ragiono anche sull'uso come infrastruttura per fiere e convegni. Sull'ambiente, per quanto la discarica siamo vicini alla posizione del Movimento 5 stelle, se inquina bisogna chiuderla, bonificarla e basta”.

Dunque, se ci sarà un ballottaggio verso chi andranno i voti che raccoglierete?
“Siamo piccoli, noi puntiamo a un 2-3%. Al centrodestra dopo che si è comportato così certamente no. Vedremo i punti in comune e decideremo fra la candidata della coalizione del Pd o per quella del Movimento 5 stelle. Sono stato alle loro presentazioni e mi sono parse piuttosto brave”.

(m.m.)