Bologna. Allora è possibile cambiare idea e lasciare da parte progetti poco credibili e costosi. Mentre per la discarica di Imola, la Regione Emilia Romagna ha presentato ricorso contro la decisione del Tar di bloccare l'utilizzo della discarica Tre Monti, arriva la notizia da Baricella (Bo) che Hera ha ritirato il progetto di ampliamento dell'impianto bolognese.

“Dopo una battaglia durata anni, festeggiamo assieme ai cittadini ed al comitato costituitosi contro il progetto di ampliamento, la vittoria raggiunta oggi. Un caso simbolo di come la società civile abbia combattuto per il rispetto degli obiettivi fissati dai decisori politici, battendo logiche puramente speculative che troppo spesso vediamo declinate dai grandi gruppi che gestiscono il business dei rifiuti in Emilia-Romagna”, si legge in un comunicato di Legambiente Emilia Romagna.

“Nonostante normative nazionali e regionali che indicano come tasselli fondanti dell'Economia circolare la riduzione del rifiuto e la massimizzazione del riciclo – continua il comunicato -. Nonostante si indichi come priorità la chiusura delle discariche e la diminuzione del numero degli inceneritori, anche in questa occasione la politica ha dimostrato l'incapacità nel governare le scelte delle grande multiutilty che dovrebbero servire gli interessi pubblici, ma che mostrano invece interesse esclusivamente nei confronti dei propri azionisti. Questa grande vittoria dimostra come un cambio di passo nel governo del territorio potrebbe ribaltare le logiche di gestione dei servizi pubblici, a partire da quello dei rifiuti. Il fatto che cittadini ed associazioni ambientaliste abbiano svolto, in maniera vittoriosa, il ruolo abdicato dalla politica locale e regionale, se da una parte evidenzia ancora una volta la debolezza a tutti i livelli dell'attuale classe dirigente, dall'altra è un forte segnale di un cambiamento possibile e non più rinviabile”.