Imola. Sono proseguite il 17 aprile mattina le iniziative organizzate dal Comune in collaborazione con Cidra ed Anpi, in occasione del 73esimo anniversario della Liberazione. In particolare, alle 10.30, nella Chiesa di San Giacomo Maggiore del Carmine, alla presenza, fra gli altri, del Commissario straordinario del Comune di Imola, Adriana Cogode, di Tommaso Ghirelli, vescovo di Imola, di Bruno Solaroli e Alfiero Salieri di Anpi Imola, degli studenti dell'indirizzo Ambiente Territorio dell'Istituto 'Paolini Cassiano', del dirigente scolastico del suddetto istituto, Enrico Michelini e di Annalisa Cattani si è svolta l'iniziativa “Sperimentiamo insieme un'ora nel rifugio delle Cantine del Carmine”.

Mentre nel Salone della canonica è stata presentata l'attività di studio e ricerca condotta dagli studenti dell'indirizzo Costruzioni Ambiente Territorio dell'Istituto 'Paolini Cassiano'. Successivamente, sempre nelle Cantine del Carmine, ha avuto luogo la performance rievocativa, diretta da Annalisa Cattani, dal titolo “Io c'ero”. Al termine, è stata deposta una corona al busto di don Giulio Minardi, nel cortile dell'Istituto di Santa Caterina. Ricordiamo che proprio nelle grandi cantine della canonica della chiesa del Carmine, dall'8 settembre 1943 fino al termine della guerra, il parroco don Giulio Minardi diede asilo a partigiani, ebrei e disertori, di fatto salvando loro la vita.

Nel corso degli interventi è stato messo in risalto come la figura di don Giulio Minardi sia stata un simbolo autentico della solidarietà e del coraggio, avendo messo in primo piano la vita delle persone, prescindendo dall'appartenenza politica o religiosa e mettendo a serio rischio la sua stessa incolumità.