Imola. Nasce in città il primo dottorato di ricerca in Salute, sicurezza e sistemi del verde con quattro borse di studio: due finanziate dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e due dall'Università degli studi di Bologna. Il presidente della Fondazione di palazzo Sersanti Fabio Bacchilega sottolinea che “si tratta di una novità importante per il nostro territorio perché arriva il livello più alto della formazione universitaria che prevede anche periodi di formazione all'estero. I ricercatori lavoreranno nelle sedi di palazzo Vespignani, nei laboratori del Lolli e nelle serre dello Scarabelli, il tutto in collaborazione con la nostra Ausl e con Montecatone. La Fondazione, per le due borse di studio, darà un contributo di circa 130mila euro”.

“Un dottorato – precisa il pro-Rettore dell'Alma Mater Antonino Rotolo – che i dipartimenti di Scienze biomediche e neuromotorie, di Scienze e tecnologie agroalimentari, di Farmacia e biotecnologie, di Scienze mediche e chirurgiche e di Architettura hanno progettato in piena coerenza con il Piano strategico di Ateneo e con gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. La cifra strategica è quella della sostenibilità e della qualità della vita. Ricordo che i dottorati di ricerca qualificano la futura classe dirigente e sono uno strumento per creare bravi manager”.

Un plauso è arrivato dal Commissario Straordinario del Comune Adriana Cogode: “Lo sviluppo sostenibile e la prevenzione della salute sono molto importanti, un altro aspetto fondamentale è che i corsi hanno come filo conduttore sicurezza, ambiente e tutela della vita delle persone come riscontro finale. E' bene che Imola si confermi e aumenti le proprie potenzialità come cittadella universitaria in tali discipline”.

La coordinatrice del progetto Patrizia Tassinari spiega come “Imola dopo 20 anni passi da sede didattica, con un crescendo di corsi di laurea e studenti, a luogo strutturato per la ricerca. La sfida è la ricera collegando aree quali quella medica, quella farmacologica, quella agraria e dell'architettura. Dal 1° novembre i quattro giovani saranno a Imola, il bando è aperto dal 10 aprile e le iscrizioni si chiuderanno il 14 maggio. Il ciclo è triennale e prevede pure l'arrivo in città di docenti stranieri. Naturalmente, la speranza è di far crescere nel tempo il dottorato e il numero delle borse di studio”.

(m.m.)