Imola. “Ci vuole un approccio consapevole al tema sicurezza: abbiamo persone che hanno paura, anche quando vivono in posti in cui avrebbero meno motivo di averne. Se hanno paura qualche problema c'è. Basta anche un piccolo crimine per creare tensione: non deve avvenire”. Così lo scrittore e presidente della Fondazione Emilia-Romagna vittime reato, Carlo Lucarelli (mordanese con ottima conoscenza di Imola dove è stato in gioventù giornalista di cronaca nera, ndr), a margine di un evento in Regione, ha commentato un possibile incarico come consulente alla legalità e sicurezza della candidata a sindaco della coalizione a traino Pd Carmela Cappello.

In vista delle amministrative del 10 giugno con probabile ballottaggio il 24 dello stesso mese, tra esponenti dem e alleati è stato fatto il nome del celebre scrittore di noir e conduttore di programmi tv  che collaborerebbe col Comune a titolo gratuito. “L'approccio che proporrei è quello di andare a vedere le ragioni di quella paura – ha spiegato Lucarelli – per cercare di scoprire qual è la soluzione reale. Non possiamo mettere una pistola in tasca a tutte le persone se poi il problema è culturale, per esempio, o un problema di altro tipo. Troviamo qual è il vero problema e risolviamo quelle paure”.

In realtà, Lucarelli che è persona capace anche in campo investigativo e non solamente come scrittore, è esperto di grande criminalità organizzata (che a Imola ha piccole infiltrazioni), di grandi stragi come quella della stazione di Bologna e delitti importanti, ad esempio l'assassinio di Pier Paolo Pasolini. A Imola, esiste una criminalità media che lavora soprattutto su furti in esercizi pubblici e abitazioni, rapine, spaccio di droga e botte da orbi fra ubriachi. Non è un problema culturale, è che tali cose danno molto fastidio a tanti cittadini che solamente fino a cinque anni fa (La Lega alle elezioni amministrative del 2013 non raggiunse il 2%) era assai meno sentito e percepito. Ora è aumentato molto e dà parecchio fastidio a tante persone in un luogo dove, sul tema sicurezza, fino a non tanto tempo fa si era abituati bene. Quindi bisogna porvi rimedio con gli strumenti che ha a disposizione un Comune e non solo.