Imola. Saranno con ogni probabilità l'ex giovane consigliere comunale Marco Panieri e l'ex assessore alle Atttività produttive Pierangelo Raffini coloro che saranno chiamati a portare voti, provenienti non solamente dalle stanze dei circoli Pd, ai quali comunque saranno chieste indicazioni sugli altri nomi, alla lista del Partito democratico in via di definizione per le elezioni amministrative del 10 giugno. Sono dati come quasi certi pure l'ex capogruppo in consiglio comunale Marcello Tarozzi e l'ex sindaco di Fontanelice Vanna Verzelli, che ha come supporter l'area dell'ex plenipotenziario della Dc di via Selice Tiziano Campagnoli. Devono ancora decidere se e come impegnarsi i cattolici dell'area del Binocolo. E poi sservirebbe qualche nome per dare una ventata di novità che serve.

Intanto pare che saranno assenti dalla lista Pd due dei tre candidati (il terzo era Panieri, ndr) che si erano messi a disposizione per le primarie di coalizione che poi non si sono tenute: l'ex assessore all'Ambiente Davide Tronconi perché andrebbe a ricoprire la carica di segretario della federazione Pd di viale Zappi che Marco Raccagna lascerà libera per passare in altra posizione e Fabrizio Castellari, colui che per lunghi mesi si era battuto con maggior fervore per le primarie, per tornare al suo lavoro principale di architetto. Ma la carica di segretario del partito, che dopo le elezioni e la prossima estate dovrebbe passare per le primarie di partito, non è incompatibile con quella di consigliere comunale. Dunque perché Tronconi forse no? Perché è stato assessore all'Ambiente e ci ha messo la faccia davanti a tanti cittadini inferociti per la volontà di ampliare la discarica Tre Monti e pure sulla raccolta differenziata con le tessere che diverse persone faticano a comprendere bene ancora oggi.

(m.m.)