Imola. Ci sarà un campione delle preferenze nella lista del Pd, l'ex vicesindaco Roberto Visani in giunta da tre mandati oltre a un altro cattolico ulivista come Claudio Franceschelli, mentre l'avvocato Daniela Spadoni ci sta pensando. E Marco Raccagna, segretario di viale Zappi, è alla ricerca di un professionista (avvocato, commercialista, medico o altro) che possa portare circa 400 preferenze. Insomma, si punta su una lista forte, i nomi di Marco Panieri e Pierangelo Raffini www.leggilanotizia li ha già fatti da alcuni giorni, forse per coprire una candidata a sindaco come l'avocato Carmela Cappello che finora non ha “bucato” fra diversi cittadini.

Intanto il senatore Daniele Manca resta molto attivo e, in vista di un ballottaggio molto probabile il 24 giugno, sta cercando di coprirsi a sinistra dopo la spaccatura locale di Articolo 1-Mdp. Manca ha contattato alcuni esponenti della Sinistra unita imolese che candida a sindaco Filippo Samachini. Le opinioni in una lista che ha al suo interno Pci, Rc con Antonella Caranese e Stefano Tampieri (Andrea Coveri è uscito dal partito in dissenso rispetto a tale scelta, ndr), Sinistra Italiana e Possibile sono molto diverse e così saranno pure le scelte al secondo turno. Una figura carismatica come Nino Villa, che sarà candidato per il Pci, lancia una frase sibillina attribuibile solo a lui: “Speriamo di andare al secondo turno noi. In caso contrario, i comunisti, in queste situazioni sanno cosa fare”.

(m.m.)